Apologia dei piccoli numeri

24 04 2008

A partire dal tumblog di Catepol, sono risalita all’ultima querelle che sta agitando la blogosfera italiana (ammesso che esista), qui magnificamente re-interpretata da Poca cola (anche se ne avevo già sentito parlare altrove).

E mi sono ricordata, sulla scia delle perplessità espresse da Swan, quanto scritto da Maistrello circa l’Apologia dei piccoli numeri (pp.58-59).

Se ne deduce che lo scopo di un sito Web di questo tipo è tutto fuorché il raggiungimento di un alto numero di visitatori: la misurazione del successo secondo quantità è un’eredità del sistema di comunicazione tradizionale, che per parte sua necessita di numeri rilevanti da barattare con gli investitori pubblicitari per il finanziamento degli alti costi d’accesso alla pubblicazione o alla trasmissione…

Un punto di presenza personale talmente specializzato da essere destinato all’interesse di un solo interlocutore può essere considerato paradossalmente un sito di successo se quell’unico interlocutore riesce a raggiungerlo attraverso i percorsi reticolari di Internet. Nella vita reale, a differenza della tv, a volte anche una sola persona può fare la differenza.


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5 risposte

24 04 2008
pocacola

Ciao e grazie per la citazione.

Basta con la querelle !

Evviva il blogosferio !

Evviva l’amore !

congiungiamo le nostre dita in un gesto catartico e gridiamo : “Love all over the web !”

Ciao.
Riccardo

24 04 2008
Axell

Love love love

24 04 2008
Maria Grazia

Sembra un raduno di figli dei fiori… :-D

25 04 2008
catepol

Peace and love anche da me (è verissimo nella vita reale la differenza la fa anche solo una persona). :-)

25 04 2008
Maria Grazia

Peace and love a te, sorella ;-)

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