Vieni a ballare in Puglia…

1 05 2008

I delfini vanno a ballare sulle spiagge. Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti. Le nuvole vanno a ballare all’orizzonte. I treni vanno a ballare nei musei a pagamento. E tu, dove vai a ballare?

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia. Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru, perché può capitare che si stacchi e venga giù.

Ehi turista, so che tu resti in questo posto italico. Attento, tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio. Mare Adriatico e Ionio, vuoi respirare lo iodio ma qui nel golfo c’è puzza di zolfo, che sta arrivando il demonio. Abbronzatura da paura con la diossina dell’ILVA, qua ti vengono pois più rossi di Milva e dopo assomigli alla Pimpa. Nella zona spacciano la moria più buona: c’è chi ha fumato veleni all’ENI, chi ha lavorato ed è andato in coma; fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese. Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo Paese, dove quei furbi che fanno le imprese, no, non badano a spese; pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese.

Rit.:
Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia, tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più. Vieni a ballare e grattati le palle pure tu, che devi ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia. Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru perché può capitare che si stacchi e venga giù.

È vero, qui si fa festa, ma la gente è depressa e scarica: ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica. Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia, in quella bolgia si accoppa chi sgobba; e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda, finché non ingombra la tomba. Vieni a ballare, compare, nei campi di pomodori, dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori. Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli. Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli. Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati e ci siamo dimenticati d’essere figli di emigrati. Mortificàti, non ti rovineremo la gita. Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita.

Rit.:
Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia buia, tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più. Vieni a ballare e grattati le palle pure tu, che devi ballare in Puglia Puglia Puglia dove ti aspetta il boia boia boia. Agli angoli delle strade spade più di re Artù, si apre la voragine e vai dritto a Belzebù.

O Puglia Puglia mia tu Puglia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via. E subito penso che potrei morire senza te. E subito penso che potrei morire anche con te.


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5 risposte

5 05 2008
ileana

la puglia è anche questo

5 05 2008
Maria Grazia

…e molto altro (per fortuna). E’ la mia terra. Ho imparato ad amarla nonostante la rabbia e l’impotenza e il dolore per ciò che ti costringe a cercare altrove.
Non a caso questo post è taggato anche in “amarezze”…

10 09 2008
ektor

è bella la musicalità
ma la canzone è offensiva per la gente, canzone offensiva per la puglia…calpesta la nostra dignità…dice anche falsità…la puglia ha i suoi problemi…ma è un delle regioni più ricche s sviluppate di italia…senza pensare alla bellezza delle nostre terre…caparezza VERGOGNATI…scrivi una canzone sulla bellezza della puglia e su tutte le cose di positivo…anzichè fare i soldi sulla solita canzonetta denuncia e fare i soldi alla faccia dei fessi

11 09 2008
Maria Grazia

La nostra dignità viene calpestata da ben altro e da ben altri, secondo me. A cominciare dai vip che vengono in vacanza e pensano di “ordinare” un olivo secolare come souvenir da collocare nel proprio giardino milanese, salvo poi vomitare tutti gli insulti possibili ed immaginabili se vengono derubati dei gioielli e degli assegni lasciati incustoditi nel trullo di campagna (si vede che al nord o nella metropoli romana si usa così e non succede niente).

L’aereoporto di Bari è stato penalizzato dalla faccenda Alitalia, le ferrovie pugliesi declassate e con due eurostar in meno (penalizzando ulteriormente l’economia e il turismo), per tacere dell’assenza di Bari dall’elenco delle città metropolitane nella prima bozza Calderoli.

La scuola pugliese è già al collasso, con un rapporto medio docente-studenti di 1 a 12 contro l’1 a 8 nazionale (ed immaginati casa ci riserva il futuro). La bellezza della Puglia se la godono quelli che si dedicano al saccheggio immobiliare delle nostre campagne. A noi, tocca piangere i morti sul lavoro, respirare diossina e far finta di ignorare la schiavitù perpetrata nei capannoni industriali e nelle campagne.

11 10 2008
Claudio

Sapete, trovo positivo che qualcuno abbia il coraggio di denunciare e chiamare per nome alcune cose che sono successe e succedono ogni giorno.

Magari esagera ma infondo vuol fare anche un po’ ridere. Nessuno si sognerebbe di prendersela con Paolo Villaggio, perché fa far brutta figura a tutti i ragionieri e impiegati in Italia. Stessa cosa qua. Nessun pugliese dovrebbe prendersela personalmente.

Forse è anche il momento di queste canzoni, pensate all’ultima con Gianna Nannini, anche li si denunciava, ma molto più sul generale.

È vero quello che dice ektor quando scrive che queste canzonette già ci sono state, la più vecchia che mi ricordo io è quella di Edoardo Bennato “Sono solo canzonette” – erano altri tempi. MA lo stesso Bennato ha composto anche una strofa del tipo “non mettetemi alle strette, sono solo canzonette”. Come per dire io ve la dico però poi non punitemi. Tutta un’altra cosa quindi.

Mi sembra che ci sia una nuova voglia di dire e magari anche di fare, l’arte, gli artisti sono sempre i primi ad accorgersene e ad esternare. Vedo questa cosa in modo positivo.

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