In Vogliamo anche le rose Alina Marazzi rievoca l’Italia della rivoluzione sessuale e del femminismo da metà degli Anni ’60 al 1977. Con il suo montaggio sapiente raccoglie alcune voci diaristiche di esistenze individuali di donne (tre in particolare i diari provenienti dall’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano, rielaborati con la collaborazione della scrittrice Silvia Balestra) che monta con materiali visivi da film sperimentali o in super8 (di Adriana Monti, Loredana Rotondo, Alfredo Leonardi, Alberto Grifi, etc), immagini di repertorio degli anni compresi tra il ‘67 e il ’79 (Teche Rai, Cineteche varie, etc) e fondi privati (Clelia Pallotta, Franca Zacchei, Anna Bottesini, fam. Summaria e Giorgio Magister). Non mancano lettere e conversazioni, foto dell’epoca, riviste e fotoromanzi: occhio al fotoromanzo con Paola Pitagora per la liberalizzazione della pillola (quando la pillola anticoncezionale in Italia era considerata crimine contro la stirpe. Chi se lo ricorda?)
Per chi abita a Bari, segnalo l’evento del 15 maggio e per chi ne vuole sapere di più, qualche altra recensione su:




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