
(foto originale: Wikipedia)
La sacra furia moralizzatrice che anima Brunetta è comprensibile (anche se fa “di tutta l’erba un fascio”, come diceva mia nonna) pur difettando di una certa… “miopia” nelle soluzioni che trova per “colpirne uno per educarne cento“.
Le nuove norme per combattere l’assenteismo nella PA (subito operative e valevoli anche per le assenze già avvenute dal 26 giugno scorso) prevedono la decurtazione dello stipendio per i primi dieci giorni in poi e l’obbligatorietà di predisporre la visita fiscale anche per un solo giorno (per chi volesse consultarla, qui c’è la circolare in pdf) .
Che cosa significherà questo nel comparto scuola? Reginaldo Palermo, un po’ più addentro alla problematica del nostro “San Giorgio governativo”, sottolinea in primo luogo come quest’ultima disposizione appaia
di difficile applicazione pratica, dato che già oggi accade spesso che i servizi di Medicina legale delle ASL comunichino alle scuole di non essere in grado di disporre la visita fiscale richiesta.
Facendo “due conti” poi
se si considera che per le assenze brevi sullo stipendio degli insegnanti viene trattenuto un importo di circa 8-9 euro, se ne deduce che per le assenze di uno o due giorni lo Stato non solo non risparmierà nulla ma addirittura ci rimetterà (una visita fiscale costa in media 20-25 euro).
Considerando, poi, che le visite fiscali andranno pagate utilizzando i fondi ordinari,
una scuola di medie dimensioni con 120-130 dipendenti potrebbe avere la necessità di disporre non meno di 20 visite fiscali al mese, almeno per il periodo più critico (normalmente da novembre a marzo) per un totale di un centinaio di visite fiscali: spesa di massima, due-tremila euro all’anno, pari ad un terzo dei fondi che il Ministero assegna alla scuola per il funzionamento ordinario.
Se la matematica non è un’opinione, non sarebbe il caso di trovare un’altra soluzione per evitare di dissanguare ulteriormente le casse delle scuole, garantendo al tempo stesso il bau-bau necessario a spaventare gli assenteisti di professione?




[...] Tanto fumo, solite minacce e il cambiamento di qualche aggettivo: da fannulloni ad assenteisti. Per il resto, quasi, la solita minestra condita dalla consueta irruenza e speziata con colpi “alla cieca” obbediente alla logica “falciatrice” ben sottolineata da Speculum Maius. [...]
[...] risparmi di Brunetta nella scuola (II) 18 07 2008 A conferma di quanto già scritto stamattina, qualcuno dice che Scetticismo su più precise modalità di applicazione: i controlli costano è [...]
Sono uno statale che non ha mai preso malattia anche se sono stato male, e che vive con mille euro al mese con mille difficoltà. In Sicilia vi sono cooperative che gestiscono le case di riposo per anziani che prendono un sacco di soldi e spendono pochissimi. le integrazioni le fanno i parenti degli anziani, i soci girano con lussuose automobili e spuntano poveri, così come i forestali ed i proprietari terrieri che percepiscono soldi dallo stato a volontà.
Perchè la mannaia proprio su Noi lavoratori della Scuola. Non siamo tutti uguali.
No, non siamo tutti uguali, ma fa comodo mostrarci come tali.
MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)
Ho scritto 2 volte a Brunetta senza aver ricevuto risposta in merito ad una mia terapia salvavita (epilessia) per la quale sono in cura in una città diversa dalla quale in cui abito. Per educazione si risponde, specie se si tiene un sito on line, altrimenti non si è all’altezza del proprio ruolo. Mio marito lavora in Cina, io non alcun parente e, se devo mangiare, quando resterò a casa per una crisi, darò alla scuola quale indirizzo quello del bistrot sotto casa, dove fanno l’happy hour. Alternativa? Piazzarsi sotto le finestre di Tremonti (abita a 50 m da me e ve ne potrei raccontare…) e cominciare a suonare al citofono. Chi la dura la vince, dicevano un tempo!
I nostri governanti tentano di utilizzare la rete come utilizzano i media tradizionali. A Brunetta fa comodo utilizzare il sito per pubblicizzare le sue miracolose cure anti-fannulloni ma un po’ di meno per discutere del merito di queste. Secondo lo stile corrente. In bocca al lupo e… scusa per il ritardo
(tra una manifestazione e un’assemblea, ci sono anche il lavoro e la famiglia…)
A Maria Grazia, da diffondere: Sai chi è il nostro ministro dell’economia? Uno che da ragazzo non sapeva fare “Tre conti”, ossia rimandato per 2 anni in matematica a settembre. Ora non vuole nemmeno Tre baroni (universitari) e così cerca solo Tre marchesi (Il ritorno del marchese di Carabas). Da universitario era già antipatico: gli toglievano i mobili della camera che era costretto a riportare su. Lo rinchiudevano in un armadio e ogni mezz’ora lo facevano uscire e costringevano a leggere il bollettino ai naviganti. Nel collegio che ha frequentato vanno a ruba le “figurine” con la sua faccia, per completare l’album di quegli anni d’oro.