Codex vs ebook

Posted on 15 aprile, 2009

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Chi detta

ti rende

+ pirla.

Digli di smettere

Ponendo l’eversivo manufatto comunicativo qui sopra, a mo’ di monito, per docenti e studenti, vi segnalo l’interessante articolo di Marco Guastavigna sulle adozioni digitali, in cui si commenta criticamente il d. m. 41/2009 sulle adozioni dei fatidici, fantomatici e fantasmatici e-books.

Riporto, sottoscrivendola pienamente, questa interessante osservazione in merito:

Se ciascun allievo della scuola italiana non disporrà – a casa e a scuola – di un dispositivo (efficace) di fruizione dei libri digitali a titolo esclusivo, la soluzione potrà essere in molti casi lo scaricamento e la stampa dei materiali. Non vi è nessuna indagine seria sulla previsione di costi di un’operazione di questo genere, nonostante sia pressoché certo che sarà necessario farlo per molti eserciziari.

Non vorremmo che alla fine della filiera ci fossero allievi con in mani fascicoli pinzati o rilegati, ovvero brutti libri di carta, magari pagati più del loro valore effettivo, se non addirittura della aborrita stampa editoriale. Senza contare che non vi sono centri attrezzati alla stampa di centinaia e centinaia di fascicoli tutti negli stessi periodi dell’anno, per non parlare dell’ingombro e del trasporto dei fascicoli anche di una sola classe.

Per di più, se davvero – come alcuni sostengono – la fruizione digitale comporta vantaggi operativi e cognitivi assoluti, a prescindere dai contesti, dai campi di conoscenza e perfino dal grado di familiarizzazione dei soggetti coinvolti – insegnanti compresi – la diffusione massiccia dei dispositivi è una condizione determinante perché tutti possano potenziare i propri apprendimenti senza che si creino situazioni di privilegio o di discriminazione.

Non posso al tempo stesso esimermi dal segnalarvi questo fantastico video norvegese (sempre scoperto grazie al succitato collega Marco), che ci ricorda come anche i libri siano una tecnologia ed abbiano un’interfaccia utente.

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