Un libro non sarà più un libro però…

Posted on 3 marzo, 2011

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Un libro non sarà più un libro, ma un editore resta un editore. Questo pensiero mi rallegra perché mi libera della domanda più noiosa: cosa sarà il libro?
Siamo editori, non informatici. Me lo ripeto tutte le mattine davanti allo specchio, mentre codici verdi colano sul vetro. Non è importante come-lo-pubblichiamo, ma ciò-che-pubblichiamo. Ripetiamolo cento volte.
Cos’è un editore? Cosa pubblichiamo? Due domande e un tempo verbale che mi liberano della seconda parola più noiosa dopo “libro”: “futuro”.

Cosa pubblichiamo ora? E qui, signori, qui entriamo nel campo della metafisica, qui oltrepassiamo le anguste porte del tempo per immergerci nella vibrante energia dell’immaginario. Immaginario che non voglio più trattenere, comprimere, strizzare, intubare. Voglio che dilaghi. È la mia missione, la mia natura di editore. Non so a voi, ma a me questo immaginario mi va stretto, mi agita, mi irrita, mi fa venire l’orticaria. Diavolo, mi sembra di ascoltare un’unica voce che ripete sempre le stesse cazzate. Io sento un profondo disagio verso la realtà, non lo nascondo…

Simone Bedetti – Area 51 Publishing

[estratto da Editori nativi digitali: presente e futuro della nuova editoria indipendente - LiquefAtti eBookFest2010]

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