Caccia al punto rosso

Posted on 15 marzo, 2011

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[Poiché sono in una fase di leggero sclero, approfitto del sonno del bambino per scrivere questo post così il cervello non va per i fatti suoi.]
Prendo spunto dal titolo del mio post inaugurale sulla blogoclasse 2011 storpiando il nome del fatidico film con quel gran pezzo di attore che è Sean Connery [sospiro] per parlarvi un po’ del mio stile esplorativo della blogosfera orchestrata da Andreas, che è poi anche quello con cui ho comiciato e continuato ad intessere la mia web-tela.

Partiamo dal presupposto che all’inizio non sapevo neanche di essere diventata un punto blu dato che il prof si era dimenticato di mettere il mio indirizzo nella mail in cui chiedeva anche alle mie omologhe di tuffarsi nell’avventura (sì, siamo tutte donne anche se A. ha detto che ci dovrebbe anche essere un maschietto che però ancora non ho scoperto).

Poi ha recuperato e io – naturalmente – ho accettato. Mi ha molto divertito l’invito perché è la prima volta che lo ufficializza ed io mi sono sempre intrufolata nella discussione ogni volta che mi pareva interessante. E’ pur vero che l’ultimo anno il mio blog è stato un po’ sacrificato agli altri casini che la vita ogni tanto ci prepara e quindi non ho avuto molto tempo per  ficcanasare in giro… Di solito lui fa strani bandi di concorso in cui si lavora molto senza ricevere un soldo e a cui puntalmente riceve risposta. :-D

Questa volta ha preferito procedere per chiamata diretta: del resto all’università si usa! ;-)

Ma torniamo a noi. Andreas ha messo ha disposizione di noi punti (di qualsiasi colore) un bel file OPML con cui aggiornarsi in un sol colpo di tutte le coordinate necessarie a scoprire dove hanno preso casa tutti i compagni di avventura. Io però – per il momento – non lo utilizzerò.

Come fare a dare un nome a tutti quei puntini che colorano i sociogrammi del prof, direte voi? Con la serendipity, rispondo io.

Il punto di partenza è principalmente il blog-padre ;-) di cui comincio a leggere i post e, ovviamente, i commenti. Da questi ultimi risalgo ai blog proprietari e, se mi piacciono, mi ci abbono.

Poi comincio ad esplorare i contatti dei blog a cui mi sono abbonata, cominciando dai titoli che mi divertono/colpiscono di più e così via.
Ovviamente c’è anche qualcuno che scopre me e si fa scoprire commentandomi o anche solo visitando il mio blog (ricordo la fantastica funzione a ciò preposta di wordpress):  faccio cioè quello che farebbe un qualsiasi studente :-).

Il file OPML mi serve invece per studiare e osservare. Ma questa è un’altra storia ;-)

Passo e chiudo, boys and girls. Il capo si è svegliato.

ps ho corretto a posteriori qualche svista qui e lì dovuta al passaggio off/on line. Sorry!

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