…ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti. [Davide Mana alias Strategie Evolutive]
Un giorno è “partito” uno scambio di post. Io ho scritto su: Comunicazione didattica e università: il docente vivo e lui ha risposto con un Docenti vivi/studenti comatosi. Arrivata sul suo blog… non ho capito bene su quale pianeta fossi atterrata. Io mi sono “abbonata” ai pork chop express ma non disdegnate la categoria fantascienza: si scoprono cose interessanti.
Poiché me l’ha spedita per renderla pubblica (essendo l’autore del prossimo contributo alla collana Visioni Condivise), ho deciso di anticiparvi la sua presentazione. In diretta dalla tastiera… Davide Mana
Davide Mana (Torino, 1967)
Tecnico di rilevamento ambientale e geologo (Torino, Londra, Bonn), specializzato in micropaleontologia applicata ed analisi statistica di dati ambientali, ha svolto attività didattica, di ricerca e di divulgazione, opera come freelance nel settore privato, ed ha collaborato con le università di Torino, Trieste, Parma, Cagliari e Urbino; presso quest’ultima sta lavorando al proprio PhD sull’adozione di fonti energetiche alternative a piccola scala nelle aree rurali italiane. Si interessa da sempre di scienza e dell’applicazione delle nuove tecnologie alla didattica ed alle scienze naturali, ed è un fautore dell’approccio interdisciplinare e sistemico alla conoscenza.
Nel tempo libero scrive, scatta fotografie, cucina, si interessa di orientalismo, mantiene un certo numero di blog in italiano ed inglese.
Talvolta riesce anche a dormire.
PS io lo vedrei bene come punto blu. Che ne dici prof?




Iscrizioni via Email...


Andreas
24 marzo, 2011
per noi sarebbe ganzissimo, se la cosa lo diverte
Maria Grazia
24 marzo, 2011
non vorrai farlo dormire troppo…
Davide
25 marzo, 2011
Il punto blu è quello che dovrei piazzarmi in fronte a indicare il mio stato di illuminazione?
Fatemi sapere, che mi adeguo…
Maria Grazia
25 marzo, 2011
Troppo facile, caro… Essere un punto blu è uno “stato dell’essere”, conscio dell’identità di estremità (?) mobile di una blogosfera/blogoclasse in cui contribuisci facendo i tuoi compiti (io sono indietrissimo °_°) o inventandotene degli altri (lì sono una specialista).
con cui ottiene sociogrammi del genere, che ci stiamo occupando di “testare”. La tua indole scienziata non va in brodo di giuggiole?
Scavando nella tua memoria, ricorderai che discutemmo con Andreas di R per trovare una maniera di visualizzare i flussi della blogoclasse attraverso i feed. Così il prof ha creato la macchina sparamappe
ps la tua scimmietta urlante dov’è andata a finire?
Se però vuoi capirne qualcosa di più, prova a farti un giro sul blog di iamarf (da cui puoi scaricare anche il file OPML per abbonarti all’intera blogoclasse) e leggiti il mio post Sono diventata un punto blu, in cui puoi ripassare i termini della questione.
Posto ciò… vediamo che succede dopo ^_^
Davide
25 marzo, 2011
sai benissimo che io per certe cose parto per la tangente.
Anche se l’idea di “estremità mobile” mi fa venire in mente un grande piede che scende dal cielo – come coi Monty Python.
Mi informerò e restero inevitabilmente coinvolto.
Ma intanto, alla voce “mobilità”, sto per postare una cosa che ti piacerà.
Non servirà a nulla, ma ti piacerà.
Andreas
25 marzo, 2011
ma che birbona che è Maria Grazia!
ascolta Davide, siccome ogni giorno scrivo un – pur breve – Daily, a volte due, più un “assignment” (nome scelto perchè se non dico compito non capiscono ma in realtà voglio che escano più che sia possibile dal “modo compito”) alla settimana, ti dico le cose essenziali per farti un’idea dell’dea
(Un piccolo per)corso libero per aspiranti cittadini del cyberspazio
Startup corso 2011
Audio lezione di startup
I Daily servono a creare continuità, a iniziare a percepire la comunità che stanno formando anche con l’artificio della visualizzazione del sociogramma, mobile, mai uguale al giorno precedente, a vedere emergere alcuni dei loro contenuti.
I cyberstudenti, punti blu, l ho chiamati così per semplificare, all’inizio. In realtà sono cybernauti di varissima estrazione che spesso rischiano di essere ricchissimi inseminatori, stimolatori, differenziatori. Non hanno nessun obbligo. Mi aspetto che ci stiano se spinti dalla curiosità. Il resto vien da se.
Maria Grazia
26 marzo, 2011
Attendo il frutto della tua ispirazione sotto la voce “mobilità”
Davide
26 marzo, 2011
@ MariaGrazia
37 scienziati da 6 paesi e 300 cammelli, per otto anni liberi di girovagare per un’area grande quanto la Francia studiando ciò che gli pare, senza problemi di denaro o curriculum.
È successo settant’anni or sono – e io ci ho appena fatto un post.
@Andreas
Grazie per le informazioni.
Nel weekend vedo di organizzarmi per riuscire a partecipare.