Ad un blog come questo, in cui si fanno prove di integrazione e coordinamento progettuale “tessendo reti attraverso la Rete”, non può sfuggire la segnalazione di un importante (quanto prezioso) momento di formazione come quello che si svolgerà nei giorni 28 e 30 novembre 2011 a Bitonto, di cui segnalo in particolare l’intervento del dott. Mario Damiani: L’ICF come strumento per l’inclusione scolastica degli studenti diversamente abili: competenze, strategie e opportunità.
Nel convegno appena conclusosi sulla qualità dell’integrazione scolastica, se c’è stata una costante in ogni plenaria e workshop, è stata la denuncia di una ormai non più tollerabile mancanza di formazione dei docenti curricolari in tema di disabilità. Quella mancanza, insomma, che fornisce ossigeno alla “disintegrazione” del sistema nonché a proposte subdole e di parte come quella dell’eliminazione tout court degli insegnanti di sostegno (di cui vi riparlerò a breve, soprattutto alla luce delle osservazioni in merito dell’avv. Nocera). Ne consegue che la segnalazione è, in primis, rivolta proprio ai docenti curricolari.
Sul sito dell’Associazione PiùValore Onlus (tra i partner del progetto “Oltre le barriere. Il percorso comune: costruiamo la rete”), si legge che
i progetti sostenuti mirano, pertanto, ad applicare concretamente ed in via generalizzata la cultura del modello ICF (International Classification of Fuctioning) nel processo di inclusione scolastica, tenuto conto che le esperienze in materia sono state realizzate in via sperimentale solo in alcuni ambiti territoriali, particolarmente nelle scuole che hanno già avviato itinerari di ricerca in questo campo mediante il Piano di formazione nazionale I CARE. Fondamentale, nel percorso progettuale, l’azione integrata nella pratica dell’inclusione, in rete tre le scuole, nell’applicazione del nuovo modello rivolto ad alunni e studenti con disabilità…
La partecipazione è riservata al personale docente delle Istituzioni scolastiche partners, però è prevista la partecipazione di max 50 destinatari, esterni alla rete delle Istituzioni scolastiche partners, previa registrazione online attraverso il sito www.piuvalore.org (disponibile a breve).
Per chi li avesse persi, vi ricordo sia il primo post in cui ho parlato di ICF, sia la presentazione del seminario di Osimo, in cui ho trattato il problema dell’accessibilità dei testi per l’apprendimento proprio a partire da questo modello e di cui riporto le slides qui sotto. Che aggiungere? Ovviamente… ci vediamo lì (curricolari e non
)




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orsatosta
22 novembre, 2011
qualcosa su cui riflettere: anche qui, nel deserto di atacama hanno fatto un seminario destinato a docenti etc in cui illustravano l’ICF (questo sconosciuto….. ) e spiegavano lo studio durato due anni su un campione di tot alunni…… i parametri dell’ICF vengono riportati nella diagnosi funzionale, quella “cartaccia” che serve alla Scuola per assegnare le ore di sostegno…. bene, porto il volantino di questo seminario alla mia DS la quale lo guarda tenendolo a braccio teso dalla faccia come suppongo un entomologo guarderebbe uno scarto di lavorazione del ferro e poi mi fa, posando il volantino altrove e afferrandone un altro “guardi vede?” e sorride affermativamente. Era un incontro sui DSA. I DSA sono lo spauracchio della mia DS al punto che tutte le problematiche/tematiche inerenti agli alunni disabili vanno in secondo, terzo, se non quarto piano… dove andiamo, se non vengono formati anche i DS?
Maria Grazia
22 novembre, 2011
Nella mozione finale che ha letto Raffaele Iosa, si richiede esplicitamente la formazione obbligatoria anche per i DS. Bisognerà vedere se qualcuno presterà ascolto.
Per quanto riguarda i DSA, la realtà vera è che la maggior parte dei curricolari non sa che pesci pigliare. E questo dovrebbe far pensare…
Anna Di Palma
23 novembre, 2011
Salve a tutti. La mia è scuola Capofila per il progetto di sperimentazione dell’ICF di cui sono (insieme ad una collega di sostegno) la referente. Stiamo concludendo il WP 1 dedicato alla formazione che vede coinvolti docenti, DS, personale ATA associazioni, ASL (che in realtà si vorrebbe fosse + presente!) e devo dire che dopo un iniziale disorientamento e timori verso, non tanto la mole di lavoro da affrontare, quanto piuttosto “da che parte cominciare?” vanno definendosi man mano le linee da seguire, e soprattutto la grande “apertura” che deve esserci per uscire dall’impasse di stereotipate classificazioni che anzichè “includere”, integrare, hanno spesso inciso sempre più in modo negativo non solo sul bambino, ma sull’intera classe di appartenenza e di conseguenza, hanno acuito quel senso di sconforto da parte dei docenti che da soli, hanno dovuto e continuano ad affrontare molteplici problemi connessi ai diversi casi.
Mi spiace tanto di non poter partecipare alle giornate di Bitonto! Per questo sarei molto grata se successivamente metteste in rete i vostri commenti e impressioni.
Intanto ….buon lavoro
Maria Grazia
24 novembre, 2011
Cara Anna,
Buona giornata
io ho scoperto queste giornate di formazione solo grazie al fatto che il dott. Damiani è venuto al convegno Erickson e ne abbiamo parlato. Dato che abbiamo bisogno di fare rete, ora più che mai, cercherò di fare da tramite per far circolare le informazioni. Attendi fiduciosa
annadipalma
24 novembre, 2011
Grazie mille! Sarebbe bello poter interagire “a distanza”!
Maria Grazia
24 novembre, 2011
Bisogna fare rete, soprattutto qui al sud. Proviamoci, dunque.
Maria Grazia
30 novembre, 2011
Cara Anna,
ho i riferimenti del dirigente della scuola capofila per Bitonto. Glieli ho chiesti direttamente passandogli la tua richiesta. Contattami che ti passo il tutto
Maria Grazia
1 dicembre, 2011
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Spero che il contatto vi sia utile.