A lezione dai nativi…

11 05 2009

Con enorme piacere (perché un po’ c’entro anch’io) vi segnalo il post di Gavriel dal titolo Informatica sociale, che comincia così:

Se siete studenti, insegnanti o Genitori, probabilmente da un po’ di tempo a questa parte avrete di certo sentito parlare di informatica a scuola.
Come ben sapete oggi in tutte le scuole italiane (più o meno) esiste un aula informatica dove in teoria viene insegnato l’uso del computer agli studenti.

Ma è davvero sufficiente nel 2009 limitare l’uso del computer a poche ore settimanali (di solito 1 o 2 ore)  negli edifici scolastici?…

Lascio a Gavriel 2.0 il compito di svelarvi la risposta – intelligente e propositiva – da lui data, complimentandomi con il mio primo “studente virtuale”, arrivato su questo blog guidato solo dalla voglia di imparare e che ringrazio per  la possibilità offertami di assaporare quella gratuità dell’insegnamento che risponde solo al bisogno di chi vuole apprendere. :-)

Attendo il prossimo post, Gavri ;-)





Lesson 4: a chi piacciono gli SnapShots?

19 03 2009

Daniela mi chiede lumi sulle “finestre ad hoc” che appaiono quando il mouse passa su un link, dunque approfitto di scriverci due righe di post in maniera che il tutto non si perda tra i commenti. snap_new_homepage

Ho fatto una breve ricerchina ed ho trovato l’ottima guida di Cristiano Fino sulla tecnologia Snap Shots™ che

consente di arricchire tutti i collegamenti ipertestuali di un sito con un sistema di anteprima a fumetto che compare automaticamente quando si fa sorvolare il puntatore del mouse sui collegamenti stessi.

Dopo avere elencato le varie possibilità di utilizzo, il nostro Cristiano passa alle istruzioni per installare il plug-in server side, ovvero direttamente sull’host che ospita il sito.

Diciamo che questa prima parte richiede che si mastichi un po’ di codice per capirla appieno.

Andando oltre, però, ci imbattiamo in un utile suggerimento (Tips and Tricks) circa la possibilità di decidere se attivare o meno la funzionalità Snap Shots sul singolo link (molto utile per disabilitarlo sulle immagini, per esempio).
Se il link è questo

<a href=”http://www.mysite.com”>mysite</a>

basta aggiungerci l’attributo class=”snap_noshots”. Così:

<a class=”snap_noshots” href=”http://www.mysite.com”>mysite</a>.

L’ho provato subito e funziona. Ovviamente, per visualizzare il link così dovete passare alla modalità HTML… ;-)

Giungiamo poi al capitolo Come installare Snap Shots sulle principali piattaforme di blogging, in cui sono linkate le istruzioni presenti sul sito ufficiale www.snap.com.

Le istruzioni per la piattaforma Blogger [pdf] sono in un inglese molto… beginners e estremamente semplici da seguire. Chi usa la piattaforma WordPress.com non ha questo problema perché gli Snap Shots si possono abilitare o disabilitare andando semplicemente nella pagina degli Extras (nel menu Aspetto), mettendo o togliendo un segno di spunta.

Se poi questa tecnologia vi piace proprio, avete la possibilità di installarla sul vostro browser (Installazione client side) in maniera da poterla utilizzare in tutti i siti che visitate. Ma io non lo farei.

E’ una tecnologia utile ma va dosata anche nella consapevolezza della minore accessibilità di cui soffrirà il vostro sito.

Buona giornata! :-)





Lesson 3: contenuti e contenitori

14 03 2009

In questo mondo 2.0 tutti non fanno altro che ripeterti che per aprire un blog ci vogliono 5 minuti, il che “tecnicamente” è vero ma dal punto di vista del risultato lo è un po’ di meno.

Il primo scoglio da affrontare è: che cosa ci scrivo? E questa domanda non ha solo a che fare con la “sindrome da foglio bianco” tipica da compiti in classe ma soprattutto con la tipologia di blog a cui si vuole dare vita. In wikipedia, si possono trovare elencate diverse tipologie di blog ma, personalmente, non concordo con questo tipo di classificazione.blogger

L’unica cosa certa di un blog è la sua struttura diaristica e sostanzialmente informale/discorsiva, anche quando si trattano gli argomenti “seri”. Che poi si parli di astrofisica nucleare, ci si scriva in 10 invece che in 1, si parli a nome dell’azienda o a titolo personale, è un altro paio di maniche.

Ci sono persone che utilizzano il blog solo nell’ambito professionale o chi (come me) ci butta dentro tutto quello che fa e pensa. Certo, se ti piace scrivere è meglio ma ci sono anche tanti blog con foto, video, disegni, citazioni che non sono meno belli perché poco… verbosi :-)

Insomma, io credo che l’importante sia avere voglia di comunicare qualcosa. Ognuno poi si trova il proprio stile.

Una volta trovato lo stile, occorre trovare dei lettori, altrimenti il diario ce lo tenevamo nel cassetto! Come si fa? Ovviamente non ci sono ricette ma qualche consiglio derivato dall’esperienza.

Per prima cosa, sceglietevi qualche community di blogger (più tipo MyBlogLog che Facebook) e cominciate a “girare” in cerca di blog che vi piacciono. Leggete e commentate, avendo cura di inserire sempre l’indirizzo del vostro blog nei dati di identificazione del commentatore.

Parlate dei post degli altri ricordandovi di linkarli ed aiutandoli così a farli conoscere anche ai lettori del vostro blog.

Utilizzate servizi di condivisione come aNobii per i vostri libri, come Flickr per le vostre foto, come Last.FM per la vostra musica preferita e via dicendo. Vi aiuterà a conoscere persone con gusti simili ai vostri.

Quando trovate una soluzione tecnica, scrivete un post sull’argomento. Molti blogger alle prime armi (e non solo) vanno in giro in cerca di soluzioni.

Curate la qualità di ciò che scrivete (nella forma e nella sostanza): in Rete viene sempre premiata.

Abbiate pazienza. Un blog ricco e interessante, è un blog costruito “post su post” che ha avuto il tempo per crescere. Così come la rete di lettori e commentatori che ci gira intorno.

Costruite il vostro blogroll senza fretta e magari organizzatelo per categorie come ho fatto io (ma queste sono scelte personali). Se usate wordpress (ecco la risposta per Gavriel), ogni volta che si inserisce un nuovo link c’è la possibilità di creare una categoria. Poi potete decidere se lasciare i link nella colonna laterale o metterli in una pagina dedicata (io non ho ancora preso una decisione :-) . Per ora, sono in una pagina a parte). Per farlo (sempre in wordpress), vi basta creare una nuova pagina e scegliere il template “Links” ed è fatta.

Bene! Ho buttato giù qualche nota basata prettamente sulla mia esperienza personale. Ovviamente se c’è qualcuno che vuole aggiungere qualcosa… i commenti sono lì apposta! ;-)

Immagine: Laughing Squid





Lesson two: la netiquette

16 02 2009

Oggi ho fatto lezione di netiquette. Questo è il filo conduttore…

Ai blogger in erba (o aspiranti tali) che non lo conoscessero, segnalo anche questo post, abbondantemente sfruttato da me e Andreas ;-) .





Lesson 1: primi passi in piattaforma

7 02 2009

Rispondendo al mio “appello” di avant’ieri, tre di voi mi hanno inviato il link del loro blog, chiedendomi consigli vari ed eventuali.

Li scrivo qui, così possono servire anche agli altri.

Roberto e Leonardo hanno aperto un blog su wordpress mentre Patrizia l’ha fatto su blogger.

Segnalo ad entrambi (anche se vedo, mentre scrivo, che avete già sperimentato…), che l’aspetto del blog si può cambiare attraverso il menu “Aspetto” -> “Temi”, che trovate nella sinistra della bacheca.

Quando scegliete un Tema, per esperienza, vi consiglio di valutarne anche gli aspetti tecnici perché non sempre la bellezza basta. Uno dei vantaggi di WP è sicuramente una scelta variegata di temi che rispondono anche a diversi stili di blogging ma bisogna saperli scegliere.

Se avete nuove esigenze o problemi, non scordate di consultare il forum (il cui link è nel footer della bacheca) o anche usare.wordpress.com, un blog ben curato e documentato sull’utilizzo della piattaforma di cui siamo ospiti. Quando mi sono trasferita su WordPress da Blogger, i post di Isadora mi sono stati molto utili. :-)

Consiglio piuttosto ad entrambi di cancellare il primo post (e il relativo commento) che automaticamente il blog pubblica al momento della sua attivazione (cavolo! Anche questo già fatto! Vabbè ma può servire ad altri! ;-) . Basta andare – sempre dalla bacheca – su Articoli -> Modifica (e su Commenti -> Modifica) ed il gioco è fatto.

Nella sua mail di ieri, invece, Patrizia – che ha aperto un intrigante blog dal nome Modern Castalia – mi scrive:

Ho scelto blogger, tanto per cominciare…poi se ci prenderò gusto, come credo, proverò anche con wordpress!

Consiglio: se pensi di traslocare, fallo comunque prima che il tuo blog diventi molto ricco perché si tratta poi di ricontrollare i post quasi a uno a uno, di ricostruire i widget laterali, di perdere i javascript, e così via… Niente di drammatico ma una cosa è trapiantare una piantina ed un’altra un albero! :-D

In generale non ho avuto difficoltà, l’user menù, come diceva lei, è piuttosto intuitivo… L’unico dubbio: Come posso aggiungere, così come ha fatto lei sul suo blog, un menù orizzontale?

Eh, eh, eh… E secondo te, cara Patrizia, perché mi sono trasferita su WP? Con i template di blogger (almeno quelli di base) non lo puoi fare.

Da un po’ di tempo, si trovano in giro template simili a quelli di wordpress, tipo qui o qui.

Con Forty party ho sostituito il codice del blog con uno d’effetto adatto alla festa ;-) , però ho dovuto “maneggiarlo” un po’ dietro le quinte (cioè direttamente dal codice stesso) perché non sempre riesci a modificarlo nella maniera voluta da Layout -> Elementi pagina.

Si possono poi creare degli escamotage per far finta che ci siano le pagine però ora ti confonderebbero solo le idee secondo me.

La soluzione più semplice al momento è quella di scrivere i contenuti delle ipotetiche pagine in un post (uno per pagina, ovviamente;-) e inserire nel tuo layout un gadget (così vengono definiti i widget in Blogger) del tipo HTML/JavaScript.

Scrivi i nomi dei post/pagine, linkali all’indirizzo dei post (permalink), che ottieni cliccando sul titolo e salva il tutto. Anche quando “scorreranno via”, sarà facile consultarli.

Aggiungo per tutti questo link in cui potrete trovare materiale utile a padranoggiare i “concetti base” :-)

Note a margine

1) I link dei blog del vostro gruppo li ritrovate nel mio blogroll (a dx in basso del vostro teleschermo ;-) , alla categoria “Un giorno ho aperto in blog…”

2) Tutti i post di questo tipo verranno inseriti nella categoria (in gergo “taggati”) “Blogging School”

2) La prossima volta parliamo di come cominciare a tessere contatti con altri blog. Sbagliato! Ci ho pensato un po’ e preferisco non decidere di cosa scrivere la prossima volta. L’argomento dipenderà da ciò che succede online ;-)






Attraversare il processo. Ancora e ancora…

5 02 2009

In realtà questa era una mail che poi si è trasformata in un post (nel mondo 2.0 può capitare) e cominciava così:

Cari boys and girls,
dopo l’illuminante lettura del paragrafo sul modello hacker di apprendimento che stamattina ha dato senso al nostro fare e disfare, mi sono resa conto che sarebbe ora che vi apriate un blog.
Io l’ho fatto, più di un anno fa, perché dovevo “attraversare il processo”, capire cioè in prima persona quali fossero le difficoltà e le attrattive di un processo formativo che riguardasse il cosiddetto web 2.0, prima di proporlo ad altri.
E se io l’ho fatto per insegnare, sarà il caso che voi lo facciate per imparare?

Le possibilità gratuite sono molte ma le scelte si riducono essenzialmente a due: Blogger e WordPress. Nella prima siete molto più liberi di pasticciare a piacere con il codice, inzepparlo di javascript a volontà (e via dicendo) oltre che usufruire di uno user menu :-D abbastanza semplice e intuitivo una volta fatto il login; nella seconda, dovete pagare il prezzo di una maggiore stabilità (ed anche visibilità) con un “dietro-le-quinte” un po’ più complesso e minore libertà di modifica (ma basta applicarsi). Io le ho provate entrambe e ho scelto wordpress. Voi pensateci, esplorate e mandatemi il link del vostro blog ;-) Se avete bisogno di aiuto, fate un fischio.

E i contenuti? Beh quelli dovete deciderli voi! Ci potete mettere un po’ della vostra vita, dei vostri interessi/aspirazioni professionali, dei vostri pensieri… Un po’ di voi, insomma :-)

A questo proposito vi segnalo che nel mio blogroll, c’è una sezione dedicata a beni culturali, archeologia e comunicazione. Cominciate a dare uno sguardo ai luoghi in Rete che vi potrebbero interessare… Magari, beccate anche qualche feed “ghiotto”! ;-)

Fatemi sapere…