Apologia dei piccoli numeri

24 04 2008

A partire dal tumblog di Catepol, sono risalita all’ultima querelle che sta agitando la blogosfera italiana (ammesso che esista), qui magnificamente re-interpretata da Poca cola (anche se ne avevo già sentito parlare altrove).

E mi sono ricordata, sulla scia delle perplessità espresse da Swan, quanto scritto da Maistrello circa l’Apologia dei piccoli numeri (pp.58-59).

Se ne deduce che lo scopo di un sito Web di questo tipo è tutto fuorché il raggiungimento di un alto numero di visitatori: la misurazione del successo secondo quantità è un’eredità del sistema di comunicazione tradizionale, che per parte sua necessita di numeri rilevanti da barattare con gli investitori pubblicitari per il finanziamento degli alti costi d’accesso alla pubblicazione o alla trasmissione…

Un punto di presenza personale talmente specializzato da essere destinato all’interesse di un solo interlocutore può essere considerato paradossalmente un sito di successo se quell’unico interlocutore riesce a raggiungerlo attraverso i percorsi reticolari di Internet. Nella vita reale, a differenza della tv, a volte anche una sola persona può fare la differenza.





Am I a blogger?????????

28 03 2008

Scoperto grazie a Catepol, mi riprometto di rivederlo periodicamente per monitorare eventuali segni di cambiamento nella mia personalità (e non solo…) :-)





Blog maschi e blog femmina

25 03 2008

Ci sono talvolta delle strane coincidenze tra quello che ti capita di leggere casualmente e le riflessioni esistenziali del momento.

Prima di concedermi una brevissima pausa per la Pasqua, l’ultima lettura sul web è stata quella della pagina di blogbabel che annunciava la sospensione del servizio. “L’ennesimo strascico degli alberelli di Natale“, ho pensato nel primo momento, contenta di non dover leggere oltre.

Al mio ritorno, ho letto un po’ di “discussioni” (con flaming annessi, ovviamente) che sono seguite ed ho ri-pensato “E’ proprio roba da maschi!”, evitando anche di commentare. Non è un caso che tra le metafore usate per analizzare la questione ci sia quella de “il pallone è mio e ci faccio quello che mi pare” (o giù di lì).

Nel frattempo, avevo riletto il primo capitolo di Blog-grafie, in cui Di Fraia [p.31] riporta una frase della Collin in cui viene sottolineato che

la comunicazione tra donne si nutre essenzialmente del confronto di racconti di vita, piuttosto che dell’urto reciproco delle idee.

Seguendo questa traccia, ho riflettuto sui blog scritti da donne che leggo (sicuramente in misura minore rispetto a quelli scritti da uomini, non per scelta ma per caso) e ne ho cercati degli altri.

Tra le mie vecchie conoscenze, ho trovato (i casi della vita…) il post di Albamarina su i blogger maschi sono sessisti, in cui si interroga se “lo stereotipo donna uguale superficiale, non abbastanza serio, non abbastanza intellettuale (o non abbastanza noioso, forse)” non sia del tutto superato.

In Università, scuola & Co., ho trovato invece la citazione di una ricerca condotta nel 2004 negli Stati Uniti da cui è emerso che il numero delle donne autrici di blog è superiore a quello degli uomini (e di questo ne parla anche Di Fraia) ma la proporzione si inverte se si parla di consultazione e citazione.

Da questo punto di vista, credo che sia solo la tecnologia a cambiare ma che la problematica riguardi piuttosto l’intreccio tra scritture femminili e storia, che ci ricorda che

gli scritti delle donne restano, molto spesso, oscuri o poco visibili al di là dei circuiti ristretti entro cui vennero prodotti: solo alle testimonianze maschili viene riconosciuto il compito di rappresentare la memoria storica nazionale.

Ma forse non deve essere necessariamente così. E, allora, nascono metablog tutti al femminile come An-nisa: donne musulmane e società, in cui si chiede di dire

basta con la favola della donna islamica ghettizzata, schiavizzata e succube. Se nel mondo islamico dilaga l’ignoranza la colpa non è dell’islam, ma dell’oblìo dell’islam. Un po’ di verità – e di opinioni – sulle svariate realtà di oggi.

E, di nuovo, le parole di Blog-grafie [p.32], mi sono tornate alla mente:

Ricacciate, come Penelope, nelle stanze dei telai, sin dai tempi antichi esse hanno intessuto storie… Antica o moderna, la loro arte si ispira a una saggia ripugnanza per l’astratto universale e consegue una pratica quotidiana dove il racconto è esistenza, relazione e attenzione…

Non sarebbe il caso di mescolare un po’ di più le caratteristiche di scrittura (e di relazione) dei due generi, per dar vita ad una blogosfera un po’ più armonica? Buon inizio di primavera a tutte e tutti voi. :-)





Why Do We Blog?

9 01 2008

Perché blogghiamo?

1. Because we believe we have opinions that deserve to be heard, and minds that should be respected.
Perché crediamo di avere opinioni che meritano udienza, e pensieri che dovrebbero esser rispettati.

2. Because societies do not progress until they learn to respect opinions of their members. And we would like to see our society progressing.
Perchè le società non fanno progressi fino a che non imparano a rispettare le opinioni dei propri membri. E a noi piacerebbe veder progredire la nostra società.

3. Because blogging is our only option. We do not have a free media, and freedom to assemble is not allowed.
Perché il blog è la sola nostra possibilità, dato che non abbiamo mezzi di comunicazione liberi e non è possibile organizzare insieme la libertà.

4. Because we want to discuss our opinions.
Perché vogliamo mettere in discussione le nostre opinioni.

5. Because we think.
Perché pensiamo.

6. Because we care.
Perché abbiamo a cuore i problemi di tutti.

7. Because blogging has had a positive effect on other societies and we want to see the same result in our society.
Perché i blog hanno avuto un effetto positivo in altre società e noi vogliamo vederlo anche nella nostra.

8. Because blogging is a reflection of the life of society members. And we are alive.
Perché il blog rispecchia la vita dei membri di una società. E noi vogliamo esserne componenti vivi.

9. Because blogging is gaining increasing attention from media and governments. We want them to listen to us.
Perché bloggare vuol dire conquistare una crescente attenzione da parte dei media e dei governi. E noi vogliamo essere ascoltati.

10. Because we are not scared.
Perché non siamo intimoriti.

11. Because we reject the cattle mentality.
Perché rifiutiamo la mentalità del gregge chiuso nel recinto.

12. Because we welcome diversity of opinions.
Perché accogliamo positivamente la diversità delle opinioni.

13. Because the country is for all, and we are part of it.
Perché il nostro paese è per tutti, e noi ci siamo dentro.

14. Because we want to reach out to everyone.
Perché vogliamo comunicare con tutti.

15. Because we refuse to be an “echo”.
Perché rifiutiamo di essere un’eco.

16. Because we are not any less than bloggers in other societies.
Perché non siamo affatto da meno dei blogghisti di altre società.

17. Because we seek the truth.
Perché noi siamo alla ricerca della verità.

18. Because our religion encourages us to speak out.
Perché la nostra religione ci incoraggia a parlare apertamente.

19. Because we are sick and tired of the Saudi media hypocrisy.
Perché non ne possiamo più dell’ipocrisia dei media sauditi.

20. Because we are positive.

21. Because blogging is a powerful tool that can benefit society.
Perché i blog sono uno strumento forte che può far del bene alla società.

22. Because we are affected and we can affect.
Perché siamo per natura esseri socievoli.

23. Because we love our country.
Perché amiamo il nostro paese.

24. Because we enjoy dialogue and don’t run away from it.
Perché ci piace lo scambio di idee e non vogliamo rinunciarvi.

25. Because we are sincere.
Perché siamo sinceri

Traduzione Barbabianca, scoperto via Haramlik. Il grassetto è mio.

Per firmare la petizione per la liberazione di Fouad, blogger saudita autore del decalogo, clicca qui.





Fragole, lamponi e blog-classifiche (per tacere di meme, contest e tumblelog)

7 01 2008

fragole
foto: Marlenekzio

lamponi
foto: Gepiblu

Noi piccoli blog, delle classifiche, naturalmente, ce ne fottiamo (per forza di cose), si sa noi volpi se l’uva è alta ci mangiamo fragole e lamponi e chi s’è visto s’è visto;-)…

Come non essere d’accordo con Georgia? :-)

Scoperta grazie ad un post di Wolly devo dire che la discussione generata dalle pulizie di Natale :-D in casa BlogBabel mi ha veramente interessato anche se, ad essere sincera, credo che ognuno rimarrà della propria opinione circa ciò che è “eticamente” corretto fare per raggiungere un posto al sole e, finalmente, la notorietà!

Non entro nel merito della questione, anche perché i meccanismi di queste classifiche mi rimangono alquanto oscuri (e, devo ammettere, che il mio tempo preferisco impiegarlo a capire altro ;-) ) ma non posso non riconoscere che Georgia abbia qualche ragione quando afferma che

se si fanno classifiche basate sui link (e non sui contenuti) non vedo perchè si debbano rifiutare simili link, non mi racconteranno che tutti i link che portano in alto sono link di pregio, vero?

o che non sia vero che

sulle quote rosa [in classifica] stanno [stiamo] messi peggio che il parlamento.

La discussione però mi ha incuriosito anche per quanto riguarda la diverse valutazioni date dai commentatori su meme, contest e tumblelog in merito al loro utilizzo (sempre ai soliti fini lucrativi).

Posto che sarei grata al gentile lettore che volesse fornirmi una sua opinione su meme e contest (spiegandomi anche – magari – come funzionano all’incirca perché io non l’ho capito :-P ) mi piacerebbe però soprattutto conoscere perché e come utilizza [sempre il lettore, dico] un tumblelog.

I 10 motivi per cui i blogger dovrebbero usare un Tumblelog ce li ha già descritti egregiamente

Tommaso Sorchiotti.

Ma voi, perché lo fate o non lo fate? Attendo speranzosa, continuando a sbocconcellare fragole e lamponi :-) .

Aggiornamento post: chi ha dato uno sguardo al mio blogroll, si sarà accorto di una categorizzazione molto… personale. Del resto, la scelta dei link da inserirvi risponde ad una “visione” dell’autore e dei contenuti dipendente da una molteplicità di fattori (inclusi quelli estetici). Da qualche tempo, cercavo una categoria per linkare alcune autrici che mi erano piaciute, difficilmente inquadrabili con una tematica ma di cui condivido la “visione di genere”. La constatazione di Lupo Sordo mi è piaciuta e così è nata la categoria “quote rosa” “visioni di genere (femminile)” :-)





Blogstar dell’anno

3 01 2008

La notizia che

il World Wide Web ha conquistato molta più gente di quel che fosse lecito aspettarsi

ha avuto oggi una piacevole conferma grazie alla casuale scoperta del blog di un’ 80enne sprint .

Dalla televisione rimasta accesa mentre sparecchiavo, si è “affacciata” una simpatica vecchietta che affermava quanto fosse importante per lei il contesto di relazioni e di amicizie che la sua attività di blogger le aveva regalato.

In questo post, racconta l’emozione di aver potuto parlare e vedere una parente lontana attraverso una web cam e coglie

l’occasione per porgere a tutti gli amici blogger gli auguri di un felice anno 2008.

E i suoi amici blogger ringraziano e ricambiano :-)





Dalla saga delle classifiche…

8 12 2007

Scoperto grazie ad Alessio, mi sono fatta un sacco di risate… :-D