Spaesamento

28 04 2009

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Brainstorming sui nativi analogici

26 04 2009

Giusto per schiarirci le idee e capirci meglio. Tu, nativo analogico di passaggio…

  • come hai fronteggiato (e continui a fronteggiare quotidianamente) il passaggio dal mondo della carta a quello dei bit?
  • quando ti senti fuori posto?
  • e quando un drago?
  • in che cosa trovi più difficoltà?
  • e cosa, invece, ha potenziato il tuo pensare, il tuo comunicare, il tuo studiare, lavorare, ecc.?
  • e cosa ti fa “soffrire” :-) , cosa ti manca in quella parte di mondo dove è collocata la tua tastiera che invece nella Rete c’è?

Per evitare di sfogare le tue frustrazioni in giro o con post come questo, aiutami a ricostruire la costellazione di varia umanità che popola queste connessioni, ricercando senza paura il marziano della Rete che c’è in ognuno di noi. Ci sentiremo meno soli! Grazie!

[Ragazzi! Dopo questo post mi rinchiudono! :-D ]

Update: poiché Enrico è stato così folle :-) da seguirmi nel mio brainstorming, io ho riunito le sue risposte e le mie in questo doc, in maniera da facilitarne la lettura. Se qualcun altro si unirà, aggiungerò anche le sue risposte. Diciamo che è una delle tante maniere per scrivere a più mani… ;-)





Dalla trasmissione di informazioni alla costruzione di conoscenza

25 03 2009

Poiché la sto consultando spesso, la presentazione di Gianni Marconato la metto anche qui. Con tutti i curiosi che ci sono in giro… ;-)





Sulle orme dei giganti

21 03 2009

Ieri sono uscite riflessioni abbastanza impegnative teoricamente :-) per cui ho pensato che magari qualcuno potrebbe essere interessato ad approfondire dei concetti (e autori) che diamo ormai per scontati nelle nostre analisi e citazioni. Ma non è detto che sia così per tutti. Quindi ecco qualche classicissima risorsa da tenere nel cassetto.

Immagine di L'intelligenza collettivaGoogleBooks vi offre una nutrita anteprima del libro. Ghiottissima!
Immagine di The Skin of Culture Anche qui GoogleBooks ci viene incontro ma ovviamente in inglese perché “La pelle della cultura”, in italiano è praticamente introvabile. Però… Qualcosina nella Rete rimane spesso impigliato. Dunque qui e qui trovate un paio di capitoli scansionati della fantasmatica copia italiana. Se poi cercate De Kerckhove in questo blog, qualche altro link esce ;-)

E poi c’è lui… Marshall Mcluhan. Questo è il suo sito. E’ inutile che vi faccia un elenco delle pubblicazioni da leggere. Quelle le decidete voi mentre io rispolvero questo video superclassico che mi piace tanto (ma se cercate ne trovate ancora su youtube).

Certo che in un corso di Editing multimediale, se non ascoltiamo ciò che ha da dire in proposito il grande Marshall… ;-)

Altri link sparsi interessanti sono:

E, dulcis in fundo, una presentazione di De Kerckhove da me faticosamente ritrovata, debitamente salvata e ora felicemente condivisa :-)

Buona lettura!





In attesa del diluvio

16 03 2009

pioggia-di-paroleImmagine: raining words; in a moment di pfv.

In attesa del diluvio purificatore, che spazzerà via banchi, muri e tristi retoriche dalla scuola italiana c’è chi continua a dilettarsi con giochini didattici come questo qui





Non basta un CD ROM

13 03 2009

Anche stasera abbiamo fatto una bella chiacchierata con Andreas e i suoi studenti-docenti. Parlando di tecnologie, didattica e roba varia mi sono ricordata di questo progetto, che stazionava sotto forma di post privato da più di un anno qui dentro in attesa di essere finito per bene.

Essendomi resa conto che non lo finirò mai, ho deciso di metterlo fuori così com’è, giusto con qualche aggiustatina (la vicinanza di Andreas, per me così perfezionista, sta diventando catastrofica… :-P ).

***

Questo progetto è indubbiamente uno dei più complessi da me realizzati in ambito scolastico in qualità di Funzione Strumentale. E’ stato veramente il banco di prova delle mie competenze progettuali ed organizzative, poiché prevedeva l’affiancamento delle docenti sia nella programmazione degli interventi, sia nell’attività d’aula per realizzare una “formazione sul campo” per immersione :-) più che per trasmissione.

In sintesi, si trattava di affiancare la docente nei primi tre incontri introduttivi (facendo così formazione anche a lei), per poi sostenerla nella progettazione successiva, per aiutarla ad utilizzare le tecnologie trasversalmente, come mezzo e non come fine, nell’ambito disciplinare che preferiva.

Qui, potete scaricare la presentazione complessiva del progetto [pdf] mentre qui e qui, rispettivamente la programmazione dei moduli introduttivi per le I e le II classi [sempre in formato pdf], sostanzialmente molto simili essendo lo stesso il punto di partenza e le età degli alunni.

Per mostrarvi giusto qualcosa della notevole quantità di materiale prodotto dai bambini (circa 200, distribuiti in 16 classi e 2 plessi), di seguito trovate cenni delle prime tappe che ho proposto loro nel modulo introduttivo.

Esperienze

1) Attività introduttiva di brain storming per far emergere la rappresentazione che i bambini hanno del PC e delle sue funzioni; rappresentazione grafica della stessa.

Con grandi e piccini uso molto spesso questa tecnica perché serve a “preparare il terreno” sull’argomento, a reperire tutte le informazioni/intuizioni che abbiamo su di esso, a riscaldare l’ambiente :-) e a conoscersi meglio. Ovviamente, i più piccoli sono moooolto più bravi dei grandi perché hanno meno timori a “buttarsi” ma, in questo caso, hanno veramente superato loro stessi. Se non ci credete, leggete qui :-)

Con i bambini di prima, abbiamo per prima cosa introdotto il (prodromo del) concetto di ipotesi: se tutti abbiamo un’idea diversa di quello che c’è nel computer, come facciamo a sapere quale è quella vera? Per questo l’abbiamo rappresentata con un disegno e poi abbiamo cercato di capire chi si era avvicinato di più alla “verità” :-) .

Nella presentazione sotto, i disegni contrassegnati come ipotesi-bis sono già affiancati da quelli fatti dopo la “dimostrazione”.

2) “Esplorazione” fisica…

Nota: ovviamente i bambini all’inizio non sapevano che avremmo smontato un PC… L’effetto sorpresa non ha prezzo! ;-)

… e virtuale

A questo punto, ci potevamo anche permettere di utilizzare un CD ROM (cliccate su Start!) che ci spiegasse ancora meglio cosa c’era dentro un PC. Ma da solo, proprio non bastava… ;-)