Mens sana in corpore sano

23 10 2009

Tratto dall’Unità:

Sbigottito e dispiaciuto» – testuale – perché molti suoi amministrati «devono andare a Sorrento per curare il fisico», Gennaro Cinque, sindaco Pdl di Vico Equense, ha pensato di accorrere in loro soccorso. Basta, dunque, ai penosi e defatiganti pellegrinaggi lungo i tornanti della Penisola sorrentina: i massaggi, il bagno turco e i trattamenti viso-corpo i cittadini di Vico li faranno in casa. Più precisamente nella frazione Montechiaro, terrazza a 600 metri sul livello del mare…

Provate ad indovinare chi è stato sfrattato per garantire la beauty farm agli amministrati sofferenti del nostro premuroso sindaco?





Un emendamento del PDL alla norma sui precari nella scuola

22 10 2009

Tratto dal Corriere della Sera:

MINI SANATORIA PER PRESIDI SICILIA – Via libera a una mini sanatoria per i presidi siciliani. Grazie a un emendamento del Pdl, l’annullamento degli atti delle procedure concorsuali ordinarie e riservate a posti di dirigente scolastico indette prima dell’emanazione del decreto 140/2008, non andrà a incidere sulle posizioni giuridiche acquisite dai candidati dei concorsi che in quanto vincitori o idonei sono stati assunti in servizio.





“Noi” chi?

18 10 2009

Leggo casualmente sul Corriere del Veneto:

Ora di religione cattolica obbligatoria per tutti gli studenti islamici: la proposta è del ministro dell’Agricoltura,ipocrisia il leghista Luca Zaia, che non solo boccia l’idea dell’ora di religione islamica a scuola avanzata da Adolfo Urso, ma rilancia. «L’ora di religione cattolica obbligatoria per i musulmani nelle nostre scuole serve a far capire a loro perchè noi siamo così – spiega Zaia – e quali sono i risultati del cristianesimo e cattolicesimo profondamente radicati nella nostra società.

In uno dei due commenti in calce all’articolo, Stefano Maresca sottolinea l’incongruenza della proposta, auspicando

che tutti,compresi gli islamici,abbiano le conoscenze minime per capire qualcosa! Molti italiani non sanno neppure le differenze fra noi cattolici,i protestanti o gli ortodossi,e pochissimi sanno le differenze fra sunniti e sciiti(NB:nemmeno io che scrivo!)… Non è possibile favorire l’integrazione se nessuno ha la minima idea di che cosa si sta parlando…

A questo punto penso che dovremmo cominciare a porci un po’ più seriamente il problema del “perché noi siamo così” identificando in primo luogo a chi ci riferiamo quando parliamo di noi, soprattutto quando si utilizza la religione a fini politici.

Un’utile distinzione ce la offrono proprio i musulmani, guarda caso, che distinguono (leggo su Wikipedia) tra:  musulmano (muslim), empio (fāsiq), miscredente (kāfir) e, soprattutto, ipocrita (munāfiq) — chi si atteggia cioè per convenienza a musulmano non condividendone però nel profondo il portato.

Vogliamo cominciare a contarci?

Immagine: pensatore Istintivo!





Incredibile! La Gelmini commissariata!

10 10 2009

In questo pazzo pazzo mondo che è diventata l’Italia, sembra che anche il MIUR potrebbe essere costretto a eseguire le sentenze dei tribunali. E, per quanto assurdo possa sembrare, la nostra Mariastella ha solo

E “assegna 30 giorni di tempo per “dare puntuale esecuzione all’ordinanza medesima mediante istruzioni agli uffici scolastici periferici di disporre l’inserimento ‘a pettinè dei ricorrenti nelle graduatorie provinciali, inserendoli nella fascia d’appartenenza e con il punteggio acquisito e aggiornato nella graduatoria provinciale di attuale iscrizione”. Ma non solo: “in caso di non ottemperanza alla esecuzione della presente ordinanza collegiale, nomina sin da ora un commissario ad actus nella persona del dottor Luciano Cannerozzi de Grazia, dirigente generale della Funzione Pubblica, il quale – decorso vanamente l’indicato termine di trenta giorni – provvederà in via sostituiva ad adempiere al dictum giudiziale (…), predisponendo in proposito apposita relazione sulle attività svolte in esecuzione dell’incarico”-. E condanna l’amministrazione “al pagamento in favore dei ricorrenti delle spese di questa fase cautelare, che vengono liquidate in complessive euro 5 mila euro”.

30 giorni di tempo per “dare puntuale esecuzione all’ordinanza medesima mediante istruzioni agli uffici scolastici periferici di disporre l’inserimento ‘a pettinè dei ricorrenti nelle graduatorie provinciali, inserendoli nella fascia d’appartenenza e con il punteggio acquisito e aggiornato nella graduatoria provinciale di attuale iscrizione”. Ma non solo: “in caso di non ottemperanza alla esecuzione della presente ordinanza collegiale, nomina sin da ora un commissario ad actus nella persona del dottor Luciano Cannerozzi de Grazia, dirigente generale della Funzione Pubblica, il quale – decorso vanamente l’indicato termine di trenta giorni – provvederà in via sostituiva ad adempiere al dictum giudiziale (…), predisponendo in proposito apposita relazione sulle attività svolte in esecuzione dell’incarico”-. E condanna l’amministrazione “al pagamento in favore dei ricorrenti delle spese di questa fase cautelare, che vengono liquidate in complessive euro 5 mila euro”.

Come è usanza ormai consueta, per sfuggire ai tribunali il MIUR sta cercando di farsi la solita leggina ad hoc ma pare che l’Anief abbia deciso di portare la questione fino alla Corte Costituzionale. E lì, si sa…

Attendiamo con ansia l’esito della vicenda ;-)





E io che gli rispondo? Dubbi di un insegnante nel “ciclone della riforma”

18 09 2009

Sa poi qual è il problema? Che i giornali scrivono cose, che i giornalisti sono convinti di sapere cose. Cose che nessuno ha mai messo nero su bianco a noi, eppure loro le sanno già. Per esempio l’altro giorno il Corriere scriveva che dal prossimo libro della II classeanno non sarebbe più bastata la media del sei per essere promossi. Dieci righe sotto dicevano che educazione fisica e condotta avrebbero fatto media. A quel punto io che sono del settore mi domando: quale media? Se la media non c’è più, cosa mi stai dicendo esattamente, giornalista? La stessa cosa che si sapeva all’inizio dell’anno scorso, e che poi è stata smentita da una circolare all’ultimo momento?A proposito, quali circolari mi stai citando? Perché io fino a dicembre mi rifiuto di leggerne, anzi aspetto che ne arrivi una a marzo che contraddica quella di febbraio, mi risparmio un bel po’ di fatica e di fegato. Ma la cosa tremenda è che invece il genitore ci crede, a quello che scrivi, e poi viene da me a farmi delle domande strutturate così: ma è vero che non c’è più la media del sei però condotta fa media? E io che gli rispondo?

C’è chi mi dice: racconta la verità. La verità non è di sinistra né di destra. Come no, certo. Quindi, cari padri e madri, è inutile che mi chiediate che novità rappresenta il “potenziamento dell’italiano” da un punto di vista didattico, perché dietro non c’è nessuna innovativa idea didattica, ma una semplice trovata per tagliare una cattedra di italiano su quattro alle scuole medie. Insomma mi hanno tolto un’ora di italiano e l’hanno dato a un altro prof di italiano che ha perso la cattedra, capito? Senza dargli nessuna programmazione, non è nemmeno chiaro se debba fare per forza italiano o altre cose (Storia, geografica, civica). Non si sa nemmeno se valuterà o no i vs figli perché non si sono ancora posti il problema al Minis… ops.

tratto da Considerazioni di un impolitico di Leonardo (scoperto via Mamma!)

PS: consiglio vivamente la lettura dell’intero post :-)

Immagine: sempre tratta dal post di Leonardo





Santa subito?

28 08 2009

Nel mio lento rientro alla quotidianità post-vacanza, saltello qui e lì in cerca di notizie degne di commento, pur con scarso successo.

Preferisco tralasciare le polemiche politiche di… bassa lega ;-) che hanno tenuto e tengono banco sui giornali agostani, anche se le notizie che provengono dal fronte-scuola non sono certo migliori. Non resisto però a segnalarvi l’ultima boutade estiva innesacata dal caro Garagnani ( noto per l’originale istituzione di un telefono-spia per denunciare gli insegnanti politicizzati nel 2001), che ha sollecitato una presa di posizione del direttore regionale dell’Emilia Romagna contro la dirigente scolastica (e consigliera comunale del PD) Daniela Turci, che si era resa rea di criticare pubblicamente i tagli all’organico della scuola bolognese. Qui la storia a grandi linee.

La presa di posizione c’è stata, con un richiamo alla lealtà verso il proprio datore di lavoro (che sarebbe la Gelmini), con grande gaudio della ministra stessa (che difende l’operato assolutamente non intimidatorio del direttore in questione) e di Garagnani che (dal canto suo e ripetendosi un po’)  rilancia il telefono-spia in versione proteggi-Gelmini.

Per farla breve, non ci si deve chiedere come fare a stipare 33 alunni per classe alle medie (handicap incluso) ma farlo e basta. Piuttosto è importante interrogarsi circa il processo di beatificazione in corso della nostra ministra. Per dirla con Bastico e Ghizzoni:

«L’on. Fabio Garagnani definisce addirittura furia iconoclasta le nostre obiezioni, fondate su cifre e dati di fatto… perché iconoclasta? Forse che la Gelmini non è più donna ma santa? E’ in corso un processo di beatificazione? E quindi non si può nominare invano il suo nome senza rischiare di essere blasfemi?».





Gabbie

6 08 2009

gabbieImmagine: Mauro Biani





Prossimo esame di abilitazione all’insegnamento

29 07 2009





Libri di testo: anche il Consiglio di Stato tra i bocciati di quest’anno!

28 07 2009

A fine maggio scorso, avevo segnalato il comunicato stampa degli avvocati che  avevano presentato il ricorso contro la famigerata CM sui libri di testo, in cui si denunciava la mancata notifica del ricorso in appello da parte del Ministero al Consiglio di Stato.

Come ci ricorda il Sole24Ore,

con la sentenza 7528 [del 24 luglio], il Tar del Lazio conferma di fatto il parere già espresso lo scorso maggio, quando, con ordinanza 2049 del 7 maggio, aveva accolto la richiesta di sospensiva della circolare 16/2009 (nella parte in cui prevede che i docenti neo-trasferiti non abbiano la possibilità di di cambiare i libri adottati dai predecessori). Il Consiglio di Stato, con ordinanza 2540 del 19 maggio, aveva però in appello dato ragione al Ministero dell’Istruzione e fatto saltare la sospensiva. L’ordinanza perlatro era arrivata allo scadere dei termini previsti per la scelta dei libri di testo (al massimo la seconda decade di maggio).

Nel post in cui parlavo della sentenza del TAR, avevo proposto al Ministero un piccolo corso di “Elementi di diritto pubblico” o, in alternativa, anche libri-testo-giustiziacomprarsi un bignamino di quelli che si usano per i concorsi pubblici, perché il vulnus, risiedeva nell’aver prevaricato una norma di rango superiore (il Decreto Legge), con una di rango inferiore (la Circolare). E che ti scrive infatti il TAR nella nuova sentenza?

Non può condividersi, si legge nella recente sentenza, la posizione del Consiglio di Stato che «ha ritenuto non irrazionale la disposizione della circolare, nella parte in cui impedisce totalmente, in caso di assegnazione di altro docente nella classe, una diversa scelta di libri di testo già effettuata e nulla dice, però, in ordine al divieto assoluto di modificare le scelte da parte degli insegnanti». Qui non è questione di irrazionalità, scrive il tribunale laziale nella sentenza, «ma di rispetto della norma di rango superiore che con le disposizioni diramate dal Ministero, nel caso specifico, non vi è stata, in quanto laddove le norme sovraordinate stabiliscono la possibilità di derogare alla cadenza quinquennale di scelta, seppure motivatamente e per provate esigenze, invece la circolare non lo prevede».

Non aggiungo altro ;-)





Oggi sciopero

14 07 2009

Adesione all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana.