Sull’immigrazione dei cervelli

20 05 2009

Quanto ai poli di attrazione, fanno invidia il Canada (che tra immigrati laureati di paesi Ocse e non Ocse va in attivo di due milioni e 200 mila unità), l’Australia (in attivo di un milione e 520mila) e gli Stati Uniti, capaci di attrarre complessivamente quasi dieci milioni di «dottori» stranieri. Una forza d’urto intellettuale, scientifica, professionale impressionante. Che straccia ogni confronto.

E che proprio in momenti di crisi quale questo rischia di pesare come l’enorme differenza tra loro e noi. Con le nostre università piene di mogli, figli e cognati. I nostri istituti di ricerca asfissiati da continui tagli di bilancio. Le nostre aziende familiari dove il padre preferisce passare al figlio, magari un po’ «mona», piuttosto che affidarsi a «forestieri». I nostri Ordini sbarrati con i catenacci verso i giovani «intrusi».

Certo, quelle degli altri sono società «multietniche». Che qualcuno, da noi, guarda con fastidio. Ma ce la possiamo permettere una società ermeticamente chiusa e protetta non solo dalle motovedette ma anche dai vigilantes degli orticelli scientifici e professionali in un mondo in cui, come spiegava l’altra settimana sul «Sole 24 ore» Giorgio Barba Navaretti, i lavoratori immigrati sono «uno ogni quattro in Australia, ogni sei negli Usa, ogni nove in Gran Bretagna e ogni quindici in Italia»?

dal Corriere





Solidarietà ai milanesi

8 05 2009

Dal forum di Repubblica:

Io sono siciliano e quindi sono salvo…
Perché fare questo ai milanesi?
Cos’hanno fatto di male per meritare di essere confinati in spazi a loro riservati?

velante

Update:
non posso non aggiungere un paio di contributi alla questione, di non ottimale risoluzione grafica ma è lo spirito quello che conta…


[via Strategie Evolutive]

posto-riservato

[via Facebook - di San Precario via Anna Rita Vizzari]





Ronde con… “sponsor”

26 02 2009

“Giuridicamente non ci sono dubbi – spiega Stefano Merlini, costituzionalista a Firenze – la norma per come è scritta lascia la possibilità di un finanziamento privato delle ronde. Le associazioni di cittadini, riconosciute dall’articolo 18 della Costituzione, possono infatti chiedere contributi a chicchessia. Le ronde potranno dunque rivolgersi alla Confcommercio, Confesercenti, aziende o negozianti.pizzo1

Nella loro funzione di pubblica utilità potranno chiedere finanziamenti. Il rischio è uno squadrismo pagato da quella parte della popolazione che non si sente sufficientemente protetta. Di più, si può finire per istituzionalizzare un rapporto mafioso: io ti proteggo, tu mi paghi“.

da Repubblica

Ma quelli delle ronde, avranno una casacca differenziata a secondo delle “famiglie” di riferimento? Ma poi se lo prenderanno un caffè insieme ai poliziotti di quartiere? E’ importante la concordia tra quelli che ci proteggono… Qui al Sud, poi…

Immagine: lutherblissett





Crisi Englaro: Bari si mobilita

7 02 2009

Riporto da Barilive.it:

Seguendo l’esempio di Roma, dove il raduno però avverrà di pomeriggio intorno alle 17 a Piazza Colonna, di fronte a Palazzo Chigi, il passa parola barese ha organizzato per le 10.30 in Piazza Prefettura un raduno di protesta nei confronti del governo Berlusconi che, sfidando le chiare indicazioni del Quirinale, ha comunque presentato in Decreto Legge per interrompere le procedure di distacco del sondino di Luana Englaro e, al rifiuto di Napolitano, ha mobilitato le camere per “approvare in tre giorni” una legge ad hoc.

www.retedeimovimenti.it

Immagine: www.retedeimovimenti.it

“In queste ultimissime ore, il Presidente del Consiglio ed il Governo vanno attuando in contrapposizione della funzione democratica e di garanzia della Costituzione della Repubblica e del Suo Presidente “scrive Franco de Mario della segreteria provinciale dei Comnisti Italiani – “Al Capo dello Stato che esercita le sue prerogative di garante della Costituzione, il Capo del Governo che a questa è sottoposto, risponde prima con un decreto che vorrebbe impedire l’applicazione di una sentenza autonoma della magistratura scritta sulla base dell’ordinamento giudiziario vigente; poi minaccia il cambio della Costituzione e del Governo; da ultimo riconvoca una nuova seduta del Governo per approvare un disegno di legge in materia di fine vita, alimentazione ed idratazione.

E’ un anno che si parla della sig.na Eluana Englaro!, se ne conosce ampiamente la condizione umana drammatica sua e della sua famiglia, dunque! se davvero Berlusconi ed il Suo Governo tengono così a cuore le sorti di questa sfortunatissima persona hanno avuto tutto il tempo per fare una legge.

Così facendo il conflitto istituzionale che si intende ostinatamente alimentare, tende a scardinare il fondamentale equilibrio tra i differenti poteri costituzionali dello Stato ed assume i connotati della rottura degli equilibri democratici dell’intero Paese, in continuità con i recenti provvedimenti governativi in materia di immigrazione, diritto alla salute, ronde e quant’altro.
Si vuole disegnare per il Paese un futuro di divisione e di pericolosa regressione democratica, usando il Governo avverso diritti sanciti dall’art. 3 della Costituzione Italiana”

Alla mobilitazione hanno annunciato la loro partecipazione anche il Partito democratico, l’Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, i Verdi, Sinistra Democratica.

Almeno, facciamo finta che in Italia ci sia ancora un’opposizione.





In Italia regna sovrana l’ipocrisia

16 01 2009

In Italia regna sovrana l’ipocrisia. In tutti gli ospedali italiani quotidianamente molti pazienti vengono dimessi e si permette ai parenti di portarli a morire nella propria casa, quando è constatato che non c’è più nulla da fare. Nessuno dice niente, nessuno interviene, nessuno si accanisce. Lo poteva fare molti anni fa il padre di Eluana, ma non lo fece, e questi sono i risultati.

Sono d’accordo con il commento di Scud53 all’articolo con cui Repubblica dà notizia che le ritorsioni minacciate da Sacconi hanno avuto effetto.

Siamo un Paese che non ha il coraggio di essere laico. Siamo un Paese trasformato in un’arena in cui farci azzannare l’uno con l’altro, in cui l’unica ragione valida è la propria.

In cui si dà dell’assassino ad un padre come se fosse una chiacchiera da bar e non una lapidazione morale…

E’ come se sentissimo l’odore del sangue. Ci avventiamo sul malcapitato di turno per sfogare le nostre frustrazioni, la nostra ignoranza, la nostra piccolezza…

Come quegli antiabortisti americani che assassinano i medici in nome della vita. Niente di più, niente di meno.

Mi ero ripromessa di non affrontare l’argomento. Non lo farò più. Ma la civiltà ci sta abbandonando…





Nuovi ministeri…

17 11 2008

Non ci si può distrarre un attimo che qualche buontempone ti butta giù un nuovo sito…

larussa

da: www.pubblica.distruzione.org

E, giacché ci siete, date uno sguardo anche a questo