Gruppi in formazione e formazione dei gruppi

Posted on 26 ottobre 2007

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Tra le cose fondamentali che l’esperienza di docente mi ha insegnato c’è quella, abbastanza ovvia apparentemente, che avere davanti una “classe” (o in genere un insieme di persone che intraprendono un percorso formativo) non significa avere a che fare con un “gruppo”.

Per “fare gruppo” occorre sentirsi reciprocamente legati ed avere degli obiettivi comuni, delle “visioni condivise” direbbe Senge. E questo ha bisogno di tempo perché significa passare dall’interazione alla relazione tra individui.

Posto ciò, non voglio certo stare a ribadire ciò che sull’argomento hanno detto autori fondamentali come Lewin o Bion ma solo sottolineare come molti dei problemi che caratterizzano i contesti formativi nascano dal fatto che il docente/formatore trascuri (o talvolta addirittura ignori) di essere parte integrante del gruppo che vorrebbe creare.

Ci si dimentica troppo spesso che, pur ricoprendo il ruolo istituzionale di docente, l’effettività di questo è garantita solo da un processo di riconoscimento da parte dello studente.

“Io ti riconosco come mio docente perché puoi aiutarmi a soddisfare un bisogno di conoscenza che sento mio”.

E allora, il momento iniziale del rapporto di formazione non può prescindere dalla definizione di un patto formativo che coinvolga gli studenti nella condivisione degli obiettivi e nelle modalità del loro raggiungimento.

E non sto parlando di tutte le carte, dei progetti, delle unità di apprendimento e delle scartoffie varie che saturano di burocrazia il nostro lavoro ma di un “patto formativo” reale, condiviso e concordato de visu, in cui sia chiaro cosa vogliamo fare e dove vogliamo arrivare.

Il docente, il formatore, l’educatore deve avere il coraggio di mettersi in gioco anche buttando all’aria tutto ciò che aveva progettato perché è sul bisogno di apprendere qualcosa che si regge tutta l’azione formativa. Ed i bisogni non possono essere imposti. Possono solo essere ascoltati…

Qualche link per chi vorrebbe saperne di più sulle dinamiche di gruppo:

A. Rossati, Il gruppo e le sue dinamiche

A. Zatti, Il gruppo come luogo di formazione della persona

P. Condemi, Psicologia dell’educazione: Kurt Lewin in Psicologia dell’educazione: il Comportamentismo.

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