Il blog visto dall’esterno

Posted on 4 dicembre 2007

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Dice Fulvia:

Quando qualcuno mi spiega a cosa serve ‘la popolarità’ e le classifiche, sarò ben lieta di rendere pubbliche statistiche e quanto altro, fino ad allora troverò tutti i discorsi su blogstar, citazioni, etc etc etc come l’equivalente del guardarsi l’ombelico (anzi, guardarsi l’ombelico è molto più interessante)! Non si viveva meglio quando non c’erano le classifiche?

Immagino di sì, ma il problema è essenzialmente lo spostamento dell’area di influenza del blog da una dimensione individuale ad una sociale, che ha reso maggiormente appetibile il fenomeno dal punto di vista del business, in una prospettiva tradizionale, molto stile old media.

Se tu un giorno arrivassi su un pianeta sconosciuto cosa faresti per prima cosa? Dopo una prima presa di contatto con la fauna e la flora cercheresti di catalogarle: questo è pericoloso, questo no, questo è commestibile, questo fa le uova, ecc…

Stessa cosa vale per la blogosfera. Chi ci vuole entrare “dall’esterno” ha bisogno di punti di riferimento… [Napolux]

Ecco! Il problema è proprio quello di giungere dall’esterno. Orientarsi nella blogosfera è solo apparentemente simile all’orientamento in rete in generale.

Dall’interno, il blogger i punti di riferimento se li crea dialogando, esplorando blogroll altrui, costruendo reti di relazioni… E quando parlo di relazioni, faccio riferimento in primo luogo ad una rete che ha significatività per il blogger, prima di tutto.

Per chi arriva dall’esterno un blog, non è diverso da qualsiasi altro indirizzo www. Chi ne parla senza cognizione di causa, come ha fatto ieri Tullio De Mauro durante il telegiornale della sera, può tranquillamente equipararlo a messanger e agli sms…

E’ vero. Si tratta di due modi diversi di osservare la realtà contemporanea, ma mi pare che – da un po’ di tempo a questa parte – ci sia una certa pressione per omologare i criteri di lettura, a sfavore di nuovi paradigmi.

I social media fanno sì che sia più facile usare la gente. Da non dimenticare.

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