Prof e maestre

Posted on 13 marzo, 2008

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Da Mi hanno chiamato Prof di Davide Mana.

Mi hanno chiamato Prof. E io non mi capacito.

Oh, ne sono lusingato, certo, compiaciuto, anche.

La mia povera mamma sarebbe stata così orgogliosa.

Però…

[…]

Domanda: Ho dei ricordi positivi dei miei professori?
Risposta: Ho avuto alcuni ottimi insegnanti, ai quali vanno tutta la mia gratitudine ed il mio affetto. Tutti gli altri vanno a comporre il più grottesco campionario di bastardi deviati e ignoranti che io riesca ad immaginare.
Ed io ho una grande immaginazione, ricordate: io scrivo fantascienza.
Dev’essere per questo che ad essere accomunato alla categoria provo un brivido.
Io come quelli là non voglio diventare.

Da Forse non lo sanno di Claudia Fanti.

Vengono i brividi nel constatare quanto siano semplicistiche le affermazioni di alcuni Prof universitari sulla didattica e le strategie metodologiche delle maestre…

Pure noi maestre, a volte, leggiamo la realtà di altri ordini di scuola, vedi anche università, in cui si fa lezione frontale “imbavagliando” per ore le bocche di alunne e alunni, pretendendo che essi siano quelli di un tempo che fu, senza rendersi conto della lingua che è mutata radicalmente, del fatto che per insegnare oggi non ci si può basare soltanto sulle proprie modalità di approccio alle discipline e allo studio, del fatto che le teste dei giovani di ogni generazione non sono mai le stesse, così come non sono mai identiche le modalità di avvicinare i sentimenti e il sentire.

L’atto dell’insegnare non è mai lo stesso, così come quello dell’apprendere…

E, per favore, non facciamo il solito errore dell’arrogante palleggiamento di responsabilità sui diversi declini dei vari ambiti della società…semplicemente ognuna e ognuno si assuma le proprie, e lavori con senso del dovere per un miglioramento possibile!

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