Alzarsi in piedi o rialzare la testa?

Posted on 3 aprile, 2008

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Leggendo le rassegne stampa di questi giorni, mi sono chiesta se dobbiamo alzarci in piedi anche all’università quando entrano i professori…

C’è un sempre più diffuso bisogno, nella nostra società, di un ritorno all’ordine tutto formale e ipocrita. Senza preoccuparci se siamo in grado di rispettare noi stessi i doveri che imponiamo. Un po’ come quel governatore dello stato di New York, Elliot Spitzer, che prima aveva inflessibilmente contrastato la prostituzione e poi vi era rimasto personalmente incagliato. È la schizofrenia e l’ipocrisia dei tempi, il conformismo che ci soffoca, la mancanza di rispetto nella nostra e altrui intelligenza.

È curioso che il dibattito sulla scuola si muova intorno a categorie come quella dell’alzata in piedi all’ingresso dell’insegnante. Perché non ci si interroga sulla necessità della stima dei professori? E si potrebbe «rispettare» qualcuno che non sia contemporaneamente stimabile?

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