Le “mosse” dei prof che giocano…

Posted on 9 aprile, 2008

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Poiché oggi mi sento particolarmente propensa alle dediche, ed Andreas se ne dedica proprio una (con bacione virtuale incorporato), sono andata a scartabellare tra le pagine de Le tecniche e i corpi di Riccardo Massa, ricordando una mia sottolineatura sul gioco…

Il gioco corrisponde pertanto ad una dialettica di educazione e vita nel suo duplice statuto di finzione e realtà da un lato, di condizionamento e spontaneità dall’altro. Dove i vari concetti di vita e di educazione si relativizzano, si intrecciano e si sostituiscono scambievolmente.

Non è forse l’educazione più reale della vita immediata, e non è forse quest’ultima più pedagogica dell’educazione formale? E ancora, come realizzare nella vita il desiderio di avventura che si esprime nel gioco, se non tramite una compensazione educativa? […]

Ciò non comporta per nulla privilegiare una pedagogia del gioco, e ridurre l’educazione a una serie di giochi, ma domandarsi invece se l’educazione nel suo insieme, allo stesso modo del linguaggio, non riveli la propria essenza e il proprio ordine qualora venga studiata come un certo contesto di gioco, entro il quale l’educatore e il bambino compiono le loro mosse.

O se non altro affermare che il meccanismo ludico, più che svolgere una funzione determinata, costituisce una delle condizioni fondamentali che rendono possibile l’accadere stesso del processo educativo.

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