Botta e risposta

Posted on 10 giugno, 2008

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E mentre Caterina si chiede…

sicuramente i professori si accorgono se gli studenti non seguono (non importa neanche vedere che sono distratti, basta solo sentire gli sbuffi per tutta l’aula), e sicuramente non si sono dimenticati di quando anche loro erano studenti (anche perchè sennò avrebbero rimosso lunghi anni della loro vita vista la durata del corso di laurea in Medicina e Chirurgia). E quindi: è mai possibile che non abbiano neanche una briciola di autostima da dire “vediamo se stamani per una volta tanto smetto di parlare ai muri” oppure un pizzico di buon senso del tipo “non voglio essere come quel professore che odiavo quando andavo a scuola, cerchiamo di migliorare”?

…la Gelmini risponde:

”Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza”.

L’assunzione della noia a pilastro del “tirocinio” dello studente mi mancava…

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