Quanto vale la Memoria?

Posted on 5 luglio, 2008

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Ludovico Geymonat ci ricorda come “nel De Cive e nel Leviathan (1651) Hobbes elevò una poderosa costruzione a sostegno dello stato centralizzato, assoluto, efficiente e retto da criteri esclusivamente utilitaristici”.

Copertina del Leviatano di HobbesImmagine: Wikipedia

La furia iconoclasta con cui il nuovo governo si sta scagliando contro tutto ciò che è pubblico in nome della sua inefficienza (ovunque e comunque), sembra far derivare l’efficienza/utilità di un’organizzazione, di un ente o di un servizio direttamente dal numero di persone impiegate e/o dal numero di ore lavorate. Il tutto, potremmo dire, alla cieca (almeno apparentemente).

Interessante, quindi, soffermarsi su uno degli effetti dell’art.26 del famigerato DL Brunetta [pdf] (elevato a Verbo del novello Leviatano), che prevede la soppressione entro 60 giorni degli enti pubblici non economici con organico inferiore a 50 persone:

la chiusura del Museo storico della Liberazione di via Tasso (che ha sede nell’edificio che fu prigione della Gestapo a Roma) e la sua “sostituzione” con un organo ministeriale.

A prescindere dal valore simbolico (e politico) che avrebbe questo atto, mi sembra giusto riportare quanto sottolineato sul sito del Museo a questo proposito:

  • il Museo grava sul bilancio dello Stato solo per un contributo ordinario di circa 51.000 € annui previsti per legge e per il trattamento economico dell’unico dipendente comandato (dei 2 previsti); si sostiene quasi per intero grazie al lavoro di collaboratori volontari o remunerati occasionalmente.
  • il Museo svolge una fervente attività didattica e storica nei locali dell’ex-carcere nazista; nell’anno scolastico appena concluso vi è stato un boom di visite scolastiche con ben oltre 13.000 presenze; in alcuni giorni si sono registrati picchi di 125 studenti.
  • Da ottobre 2007 la stazione metro “Manzoni” di Roma reca indicazione Museo Storico della Liberazione, ciò ha fatto crescere le visite di ospiti internazionali. Scorrendo il registro delle presenze si incontrano con elevata frequenza, quali luoghi di provenienza dei visitatori, i paesi più diversi di Europa (Finlandia, Olanda, Croazia, Polonia, oltre che Germania, Svizzera, Spagna, ecc.), ma anche Usa, Canada, Messico, Argentina, ecc. fino a Benin, Burkina Faso ed altri paesi africani e asiatici.

Non mi sembra il caso di dover aggiungere altro.

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