La manovra finanziaria e l’Università

Posted on 17 luglio, 2008

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Comunicato stampa del 16 luglio 2008

Il Senato Accademico dell’Università di Bari esprime massima preoccupazione per i recenti provvedimenti governativi di contenimento della spesa pubblica i quali, senza alcun confronto con le parti sociali interessate, stravolgono natura e ruolo della nostra istituzione.

In tale direzione si muovono infatti scelte quali il notevole taglio dei finanziamenti ministeriali, l’impossibilità di sostituire i docenti che vanno in pensione e di reclutare giovani ricercatori, il ridimensionamento, specie per i più giovani, degli stipendi già fra i più bassi in Europa, la trasformazione degli Atenei in Fondazioni private ipotizzata sulla base di un presunto supporto da parte di un mondo imprenditoriale già afflitto, soprattutto al Sud, da gravi problemi strutturali e connotato da una scarsa propensione ad investire nella ricerca.

Il progressivo disimpegno dello Stato dalle sue storiche responsabilità di sostegno al sistema universitario pubblico rivela una volontà di programmarne il declino definitivo con danno gravissimo per l’intera società che vedrebbe svuotato il peculiare ruolo propulsivo naturalmente svolto dall’Università.

Tra le immediate conseguenze di questa manovra non potranno che esserci per le famiglie aumenti consistenti delle tasse universitarie e per gli studenti l’inevitabile scadimento dei servizi. Si verificheranno una diminuzione dell’attività di ricerca e una contrazione dell’offerta formativa.

Il Senato Accademico invita quindi il Governo a sospendere le decisioni assunte sull’Università e ad aprire un confronto serio ed immediato con il sistema universitario per individuare insieme efficaci soluzioni per il futuro dell’istituzione pur nel difficile contesto economico.
Diversamente, l’Università di Bari assumerà, anche d’intesa con gli altri Atenei pugliesi, ogni iniziativa, anche la più clamorosa.

Nel contempo l’Università rivolge fiduciosa un appello alla solidarietà e al contributo di idee dei giovani, delle famiglie, degli operatori economici, del mondo della scuola e delle professioni, degli Enti e delle Istituzioni locali, di tutte le forze sociali.

In attesa delle future iniziative, si può esprimere la propria solidarietà in merito scrivendo una mail a sostieniuniversita [AT] uniba.it (ma non era meglio una petizione online?).

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