Alla fiera delle beffe

Posted on 1 ottobre, 2008

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Per chi non lo sapesse, per tutto questo giochino del maestro unico non c’è copertura finanziaria. Non si sa cioè come pagare le due ore in più che i docenti dovranno fare per coprire le 24 ore previste come “offerta formativa obbligatoria”. Perché è vero che i maestri e le maestre lavorano già 24 ore a settimana ma 2 di queste ore sono dedicate alla programmazione settimanale.

La Commissione di Bilancio aveva segnalato il problema richiedendo la riscrittura dell’art.4 ma…

non c’è stato niente da fare, il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, nonostante il pressing giunto anche dalla componente forzista del Pdl, non si è chinato: alle richieste di prevedere uno stanziamento aggiuntivo ha risposto picche.

Non è mica un mollaccione qualsiasi lui. Anzi. Potremmo definirlo quasi spiritoso, con quelle uscite un po’ farsesche che tendono a sconfinare nella tragedia (nella foto – di bunchofpants – potete ammirare il suo look preferito quando va in giro a fare scherzi alle scuole).

E allora che cosa si sono inventati, lui e la sua degna compagna di avventura, Valentina Aprea, amatissima presidente della Commissione Cultura?

I soldi se li fanno prestare dalle scuole! Sì, sì. Avete capito bene. DALLE SCUOLE!!!!!!!!!!

Di conseguenza, il povero Tremonti sarà costretto anche a quantificare quanti soldi dovrà togliere ai (già magrissimi) fondi d’istituto, per pagare le due ore in più settimanali di lavoro ai maestri e alle maestre fino al 2012, anno in cui lo Stato dovrebbe restituire loro i soldi.

Qualche osservazione in merito:

1) Tremonti non è la prima volta che chiede in prestito i soldi alle scuole e si dimentica di restituirli;

2) mi sembra ovvio che chiunque voglia continuare a sostenere che il ritorno al maestro unico è fatto per ragioni “pedagogiche” mente sapendo di mentire;

3) mi sembra chiaro che nella scuola elementare non c’è nessun “premio”  (a differenza di quanto allegramente pubblicizzato nel badge che troneggia nel sito di Tuttoscuola e che potete ammirare anche qui sotto) ma solo il corrispettivo del lavoro fatto in più;

4) la diminuzione degli stanziamenti finalizzati a pagare le supplenze e le attività aggiuntive, provocherà enormi problemi gestionali ed un’inarrestabile caduta della qualità didattica, oltre che la necessità di battere cassa sempre di più alle famiglie;

5) ogni anno la situazione sarà più problematica, tenendo conto che se  l’anno prossimo  bisognerà integrare solo gli stipendi dei docenti delle prime, l’anno dopo ci saranno quelli delle prime e delle seconde, e così via, precipitevolissimevolmente. E’ probabile, anzi, che alla fine saranno le scuole a dover fare i bonifici a Tremonti!

Come finirà? Probabilmente così:

Immagine: Giornale di Pagani News

Aggiornamento sul punto 5: altre fonti correggono Italiaoggi, affermando che “il prestito” sarà solo per il primo anno (poi la scuola continuerà a sopravvivere auto-cannibalizzandosi). Sembra comunque che il silenzio del governo su quanto costerà reintrodurre il maestro unico persista.

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