Quando il pesce puzza dalla testa

Posted on 7 ottobre, 2008

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Siete mai andati a leggervi i resoconti parlamentari degli iter che portano all’approvazione di una legge?

Io credo che se c’è qualcosa di veramente istruttivo dal punto di vista di questa beneamata “Educazione civica” (ultimamente riciclata come “Cittadinanza e Costituzione”) – vero toccasana di un tessuto civico logorato da una costellazione di interessi di bottega (grandi e piccoli) e continuamente vilipeso dalla legge primitiva del “Guai ai vinti!” – è proprio andare a scoprire cosa si fa in queste benedette commissioni e come si svolge la discussione in parlamento.

Oggi sono andata a cercarmi le modificazioni al Decreto Legge 137/2008 (Decreto Gelmini, per intenderci) perché le notizie che circolavano online (anche sui giornali) non erano sempre concordi e dato che oggi si vota la fiducia, è bene sapere su che cosa il nostro Parlamento rinuncia ancora alle sue prerogative…

Leggendo il Sole24ore avevo appreso che la povera Valentina Aprea non poteva esprimere «soddisfazione per una scelta del Governo che interrompe il lavoro del Parlamento» ma che poi un po’ di soddisfazione c’era comunque (come non essere contenti?)

perché il maxiemendamento «recepisce il lavoro fatto in commissione cultura e nelle altre commissioni che hanno ampliato e migliorato il testo».

E che avranno fatto mai in commissione i nostri rappresentanti, mi sono chiesta? Se volete farvi del male, le modificazioni le potete trovare qui; se, invece, non vi piacciono certi bizantinismi normativi, vi posso sintetizzare il tutto.

1) Buona parte delle correzioni sono di forma, del tipo:

All’articolo 2, al comma 2, le parole: «espressa in decimi» sono sostituite dalle seguenti: «effettuata mediante l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi»;

o, ancora,

All’articolo 4, al comma 1, la parola: «contenimento» è sostituita dalla seguente: «razionalizzazione» 😉

oppure sostituiscono il congiuntivo (che talvolta poteva forse andare meglio) con il presente indicativo.

2) Un’altra buona parte rimanda le indicazioni attuative a regolamenti al di là da venire (per la serie: ora abbiamo urgenza di scrivere il decreto ma non abbiamo ancora la minima idea su cosa ne dovrete fare).

3) Qualche correzione, interviene su enormi dimenticanze relative alla “valutazione espressa in decimi” nella scuola primaria.

4) Gli inserimenti più corposi riguardano gli interventi della Lega, che ci tiene a far studiare gli statuti regionali e alle graduatorie provinciali delle maestre.

Tutto questo lo leggerete e ascolterete in giro, specificato, evidenziato e strumentalizzato secondo necessità.

Ma ciò che veramente vi inviterei a leggere, giusto a mo’ di esempio, è il resoconto dell’esame di una questione pregiudiziale (cioè se fosse necessario realmente un decreto legge per intervenire lì dove si è intervenuto) avvenuta il 17/09.

Quello che mi ha colpito è il continuo richiamo del Presidente all’ascolto del relatore, inascoltato esattamente quanto i professori vilipesi su Youtube.

Per me è molto difficile, però, parlare in un’aula con questo rumore di sottofondo. Presidente, le chiederei di richiamare un po’ all’ordine i colleghi.

PRESIDENTE. Ha ragione, onorevole Ghizzoni. Prego il colleghi di prestare attenzione e di rendere possibile all’onorevole di svolgere il suo intervento.

MANUELA GHIZZONI. In questo modo potrebbe anche ascoltare il Ministro Gelmini…

[…]

PRESIDENTE. Prego almeno i rappresentanti del Governo di prestare la doverosa e dovuta attenzione. Rinnovo l’invito in tal senso ai parlamentari. Onorevole Valducci, mi riferisco anche a lei. Prosegua, onorevole Ghizzoni.

Non è educativo?

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