“Ma cosa c’è al di là del ponte?”

Posted on 17 ottobre, 2008

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Una maestra ieri sera a Ravarino ad una assemblea sui temi della scuola si chiedeva: “Ma cosa c’è di là dal ponte? Si sono dimenticati di dirci dove porta quel ponte”.

Sono d’accordo mi sembra fondamentale rispondere a questa domanda prima di dire se è la strada giusta.

Un’altra cosa non ci hanno detto. Chi insegnerà nella classe ponte? La maestra che sa le lingue? Potrebbe essere utile perché nella stessa classe ci saranno marocchini, albanesi, romeni, ghanesi, indiani, serbi, moldavi, cinesi, filippini…

Verrà fatta una graduatoria? Ma sarà una graduatoria di merito? Per cui ai primi posti andrà la maestra laureata in lingue, quella più brava in italiano, quella che fa imparare a memoria l’inno nazionale. Oppure la classe ponte verrà considerata un reparto di confino (o confine?) una specie di Guantanamo in cui mandare le maestre che hanno avuto contatti con musulmani, quelle che fanno spesso viaggi all’estero e che amano le letterature dei paesi ex colonie europee?

Arturo Ghinelli

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