Avviso al comandante: il callo faccelo tu…

Posted on 23 ottobre, 2008

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Con tutto questo can can sull’educazione civica e la conoscenza della Costituzione, ho la vaga impressione che l’esimio presidente degli italiani che l’hanno votato (perché gli altri non hanno altra possibilità che tacere o espatriare) abbia bisogno di una ripassatina su quali sono le prerogative del Presidente del Consiglio…

Ma questa è l’italian way della democrazia del terzo millennio in salsa leghista. Nell’epoca dei sindaci sceriffi, un premier giustiziere non guasta. Anzi… Sicuramente il prossimo sondaggio porterà alle stelle il suo gradimento… Come dubitarne? In vista dei prossimi rimaneggiamenti della Costituzione, proporrei di modificare l’art.1 adeguandolo ai tempi:

L’Italia è una repubblica democratica (a secondo di chi parla), fondata sul sondaggio.

Ma non divaghiamo.

Mentre ieri ero in tutt’altre faccende affaccendata (per cui ne ho avuto notizia solo di straforo), il nostro si è esercitato in una performance decisionista stile America Latina (sempre fatta in casa, per carità, niente allarmismi ma l’appetito vien mangiando), in cui invita a “farci il callo” perché lui non indietreggerà di un centimetro. E qualcuno gli ha risposto con l’invito ad affiggere ovunque la scritta “Io non ho paura” (che potete da oggi vedere anche in questo blog e che spero di cominciare a vedere anche su altri).

No, caro presidente degli italiani che ti hanno votato, non ci faremo il callo a farci passare sulla testa tutto ciò che passa per la tua, senza avere neanche il diritto di protestare. Questo diritto non ce lo potrai mai togliere. Scordatelo. Non annovererai anche questa paura tra le mille altre esasperate parossisticamente, in base alle quali vi volete arrogare il potere di stravolgere anche i diritti  fondamentali della cittadinanza.

E allora faccelo tu il callo, caro presidente, alle nostre voci insistenti e alle nostre denunce. Ciò per cui si sta protestando è il futuro del nostro sistema formativo e della nostra nazione. Se volete radere al suolo tutto, con la scusa che tutto è marcio ed inutile, non permetteremo  che questo accada di soppiatto mentre la platea elettorale fa zapping tra un reality ed un Porta a porta.

Abbiate il coraggio di spiegare le vostre decisioni e confutare le accuse, testi legislativi alla mano, articolo per articolo e comma per comma. Stanate fuori le nostre bugie non con le accuse demagogiche o con le minacce velate ai direttori di giornali ma con le argomentazioni politiche proprie di uomini di governo.

E, per il bene di tutti, non continuate a fare questa cantilena della sinistra infiltrata dappertutto (ecc. ecc. ecc.) ignorando volutamente che in questa protesta, paradossalmente, l’opposizione e i sindacati ci sono stati trascinati dentro da un movimento che è nato dalla base, dalla delegittimazione di professionalità faticosamente costruite a riconoscimento 0, dalla rabbia che scaturisce dalla tracotanza delle decisioni d’imperio, dalla paura di ritrovarsi in mezzo ad una strada dopo vent’anni di precariato…

Ci sono stati trascinati dentro ma ho forti dubbi sulla loro capacità di governare un magma che ha connotazioni del tutto nuove. Nella scuola e nell’università reale, destra e sinistra stanno cominciando a protestare insieme. Perché? Chiedetevelo, cari comandanti, che i naviganti non hanno tutti l’anello al naso.

E comunque decidetevi con questa benedetta Gelmini: o fate finta di farle fare qualcosa (magari adeguatamente preparata è in grado di tenere anche una conferenza stampa da sola) o licenziatela. Che così cominciamo a risparmiare!

Update: sono costretta a correggermi. Neanche se adeguatamente preparata riesce a fare un intervento decente. Si vede che la parola ègida non la conosceva… E poi vuole far fare i corsi di recupero a noi…

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