A scuola di bugie ovvero le bugie sulla scuola: inglese e dintorni

Posted on 24 ottobre, 2008

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Se c’è una cosa che mi fa imbestialire sono le persone che mentono accusando gli altri di mentire.

Poiché non mi faccio (anche indirettamente) dare della bugiarda impunemente ho deciso di cominciare a mettere nero su bianco qualche precisazione, che più precisa non si può.

Con grande coraggio e determinazione, ho quindi affrontato l’ascolto della versione integrale della conferenza stampa Berlusconi-Gelmini (Gelmini si fa per dire ovviamente), che potete scaricare nel formato da voi preferito direttamente dal sito di Palazzo Chigi.

Dopo 9 minuti e 52 (secondo più, secondo meno) il premier ha controbattuto all’accusa di aver ridotto lo studio della lingua inglese (che, per la cronaca, non è mai stata fatta in questi termini ma non perdiamoci in quisquilie). Si è quindi immerso in uno sproloquio in cui voleva dimostrare la conoscenza profonda di quello che andava dicendo affermando (riporto a braccio ma potete controllare):

E’ falso. Le ore di insegnamento dell’inglese nelle scuole elementari sono rimaste quelle di prima: un’ora in prima, due in seconda, tre in terza, quarta e quinta classe. Non solo! Ma le famiglie possono chiedere di potenziare l’insegnamento dell’inglese sostituendo le due ore della seconda lingua (francese o tedesco).

Non posso farvi sentire la risata che ho fatto quando ho sentito questa cantonata:

IL BILINGUISMO SI FA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO (ALIAS SCUOLA MEDIA) E NON NELLA SCUOLA PRIMARIA (ALIAS ELEMENTARE).

Il 4 ottobre scorso, ho scritto un post chiedendomi da dove fossero uscite queste ore in più. Ecco spiegato il mistero: glielo ha detto Berlusconi alla Gelmini. E che ne sa lei, poverina, di come funziona la scuola?

Piuttosto, sull’insegnamento dell’inglese nella scuola elementare, chiederei al nostro premier (non alla Gelmini che, si sa,  sta lì a far tappezzeria) di argomentare adeguatamente questi passaggi dello schema di piano programmatico (pdf) del MIUR:

[pag.7] L’insegnamento della lingua inglese è affidato ad un insegnante di classe opportunamente specializzato. Si dovrà prevedere, pertanto, un piano di formazione linguistica obbligatoria della durata di 150/200 ore attraverso l’utilizzo, come formatori, di docenti specializzati e di docenti di lingua della scuola secondaria di I grado. I docenti in tal modo formati, saranno preferibilmente impiegati, già dall’anno scolastico 2009/2010, nelle prime due classi della scuola primaria e saranno assistiti da interventi periodici di formazione. Potrà altresì essere previsto, in via transitoria, un affiancamento da parte di un nucleo di docenti specializzati operanti presso ogni scuola, nonché, negli istituti comprensivi, da parte di docenti di lingua inglese.

Questo, significa o non significa, che i docenti di scuola primaria verranno obbligati a fare un corso di 150/200 ore quest’anno, per partire già dall’anno prossimo con l’insegnamento della lingua inglese? E che, se ci saranno ancora dei docenti specializzati è solo temporaneamente?

[pp.14-15] Di seguito sono riportati gli interventi di riduzione per conseguire i risultati nel triennio di riferimento di cui all’art. 64:
ANNO SCOLASTICO 2009/10 – Tabella 1 […] c) Riduzione insegnanti specialisti lingua inglese scuola primaria 4.000

ANNO SCOLASTICO 2010/2011- Tabella 2 […] c) Riduzione insegnanti specialisti lingua inglese scuola primaria 3.900

ANNO SCOLASTICO 2011/12 – Tabella 3 […] c) Riduzione insegnanti specialisti lingua inglese scuola primaria 3.300

Una volta tagliati tutti gli insegnanti specialisti (cioè che insegnano solo lingua inglese) rimarranno sì o no solo gli specializzati (cioè gli insegnanti che insegnano anche l’inglese) ad insegnare come potranno la lingua straniera?

Nota bene: Sarebbe il caso che, nelle rare occasioni di contraddittorio, anche altri studiassero un po’ di più e controbattessero a dovere…

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