Se volessimo dare i numeri…

Posted on 31 ottobre, 2008

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…dovremmo calcolare quante persone c’entrano in Piazza del Popolo, quante in Piazza della Repubblica e quante riempivano tutto il percorso che idealmente avrebbe unito le due piazze.

“Impressionante il numero dei partecipanti alla manifestazione romana”, scrive il Sole24Ore

Ma ancora non basterebbe, perché bisognerebbe calcolare anche tutte quelle decine di pullman “spiaggiati”, come balene, sul Grande Raccordo, le cui migliaia di occupanti – informa Repubblica –  nell’impossibilità di raggiungere il centro storico, se ne sono andati in processione, allegri e rumorosi, lungo l’anello autostradale, alla Magliana.

E poi ancora tutte quelle che continuavano ad arrivare a manifestazione finita…

Ma noi, popolo indistinto, rumoroso e colorato dell’opposizione civile a chi fa parti uguali tra disuguali (se non peggio), non abbiamo bisogno delle cifre a scopi propagandistici.

Essere lì in tanti, stretti in una piazza come in un autobus affollato nell’ora di punta, era importante per guardarci in faccia, per ridere e urlare insieme, per ricordarci che i chilometri fatti per arrivare lì ci uniscono invece di dividerci e per tessere reti comunicative che ci continuino a tenere uniti e propositivi.

Perché aver manifestato dopo i tentativi di intimidazione del giorno precedente e, ancor di più, dopo la tracotante votazione del 28 ottobre, è una grande dimostrazione di forza e civiltà. Significa che questo è solo l’inizio. Continueremo a far sentire la nostra voce. E non ci saranno sondaggi che tengano.

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