Le parole come pietre

Posted on 2 novembre, 2008

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Nella sua relazione alla Camera sui tafferugli di piazza Navona, Francesco Nitto Palma ha fatto una «dimenticanza». «Sarebbe stato più opportuno da parte sua sottolineare di più l´atteggiamento provocatorio dei ragazzi del Blocco studentesco». A criticare la relazione del sottosegretario dell´Interno al Parlamento è stato Enzo Letizia, segretario dell´Associazione nazionale funzionari di polizia (Anfp). Per il segretario Letizia, resta scontato che «la maggior responsabilità delle violenze ricadono sul gruppetto di trecento ragazzi dei Collettivi che hanno attaccato l´ultradestra». «Ma si tratta – ha aggiunto – di due gruppi di imbecilli, uno più numeroso, l´altro meno». Per il responsabile del sindacato Anfp, «sarebbe il caso di valutare se introdurre anche in questi casi, come avviene negli stadi, l´arresto differito dei manifestanti, visto che portare mazze in piazza è un reato punito con l´arresto da 2 a 18 mesi». Travisarsi i volti con i caschi, ricorda, «è una violazione del codice penale che prevede una pena da 6 a 10 mesi». Enzo Letizia lancia infine un appello ai politici: «Moderate i toni, perché le vostre parole rischiano di diventare pietre che poi ci vengono lanciate addosso nelle piazze».

da Repubblica via Rassegna stampa FLC

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