Tempo scuola e occupazione femminile

Posted on 10 novembre, 2008

0


Già qualche giorno fa, avevo segnalato altrove un articolo su LaVoce in cui si sottolineava il legame tra tempo scuola e occupazione femminile del territorio, ribadendo come esista

un legame stretto tra le modalità d’orario nella scuola dell’infanzia e primaria e l’occupazione femminile.

Legame che è stato ribadito anche in occasione degli Stati Generali delle Scuole del Mezzogiorno (e sì, siamo arrivati a questo punto…), di cui potete scaricare programma e tematiche qui (pdf).

Tramite rassegna stampa FLC (via Unità), “scopro” (guarda caso) che

il dato più interessante è però quello che, in queste aree, lega la condizione sociale delle famiglie all’offerta scolastica. Il dato informa che solo il 38,6% delle donne meridionali è inserito nel mercato del lavoro. E il numero fa il paio con gli alunni delle scuole primarie che fanno le 40 ore settimanali. La media nazionale è del 25,3%, con il Piemonte al 50,9%, Emilia. Lazio, Lombardia e Toscana sopra il 40%. La prima regione del Sud è la Basilicata con il 26,7%. Poi c’è la Calabria, con il 16,9%, chiudono Campania (7,5%), Sicilia (3,5%), Puglia (3,2%) e Molise (0,7%). Tradotto: in questi territori i figli, al pomeriggio, stanno a casa con le mamme che non lavorano. E la dinamica del taglio dei posti di lavoro degli insegnanti (in larga parte donne), porterà a due conclusioni. Più donne a casa e impossibilità da parte degli Enti locali di pagare un doposcuola che dia anche alle donne la possibilità di rilanciarsi nel mondo del lavoro.

Incredibile quante ovvietà facciano (ri)scoprire gli interventi della Gelmini…

Annunci
Posted in: sud