Sull’agire fintamente “impolitico”

Posted on 19 novembre, 2008

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Da GhostwritersOnDemand:

Tra le anime cosiddette moderate e/o riformiste e/o volenterose della diciamo sinistra e/o centrosinistra, non sono pochi quelli che disapprovano in parte se non in quasi tutto la protesta studentesca attualmente in corso. Spesso l’unica cosa che reputano davvero riprovevole, nell’azione del Ministro dell’istruzione, università e ricerca Mariastella Gelmini, risiede nel fatto che i tagli operati non siano accompagnati da alcun progetto di riforma.tagli
Mi limito a esprimere il sospetto che i tagli siano la riforma stessa, in qualche modo. Nel senso che se si mette la scuola o qualsiasi altro ente pubblico nelle condizioni palesi di non funzionare più, la riforma diventa improrogabile e la sua stessa urgenza, riconosciuta da tutti, produce a stretto giro di posta la peggior riforma, perché tanto “inevitabile” quanto indiscussa (non c’è più il tempo, letteralmente, di negoziare).
Questo modo di agire fintamente “impolitico” — riduzione drastica di fondi pubblici applicata solo in apparenza “alla cieca” — sta colpendo altri Paesi, oltre all’Italia. In Francia, ad esempio. [continua a leggere…]

Foto: pikimota

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