Welcome to Europeana

Posted on 20 novembre, 2008

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Repubblica parla di

una vera e propria sfida al mastondontico progetto di Google di raccogliere tutto il sapere dell’umanità.

Si comincia, dunque, domani [oggi n.d.r.] con circa due milioni di opere, tra cui la Divina Commedia, i manoscritti e le registrazioni di Beethoven, Mozart, i quadri di Vermeer, la Magna Carta e le immagini della caduta del muro di Berlino. Ma anche opere altrimenti introvabili, perché custodite in diversi musei del Vecchio Contiente. Come il Codice Sinaitico, antichissima traduzione in greco dell’Antico e del Nuovo Testamento oggi sparpagliato in quattro diverse biblioteche: ebbene per la prima volta sarà liberamente consultabile nella sua versione integrale.

Da oggi in linea Europeana new_look_for_europeana_launch_2

la libreria on-line che offre… in formato digitale: libri, audio, film, foto, quadri, mappe, manoscritti, giornali e documenti d’archivio, tutti parte del patrimonio culturale europeo…

Europeana – leggo su Nouvelles Bruxelles – funziona come un portale multimediale e le opere accessibili non saranno ospitate su un computer centrale, ma rimarranno sul sito dell’istituzione culturale che ospita il network.

La Reuters ricorda che

la biblioteca digitale europea rientra nell’iniziativa i2010, adottata dalla Commissione il 1° giugno 2005, e mira a favorire l’accesso a tutti i cittadini, ovunque si trovino, al patrimonio culturale e scientifico europeo.

Gli stati membri sono stati sollecitati dal commissario lo scorso agosto ad investire ed intensificare gli sforzi nella catalogazione digitale del materiale e nel superare le controversie legate ai diritti di copyright, ma il progetto, appoggiato dal Parlamento europeo nel 2007, prevede lo stanziamento di altri 69 milioni di euro attraverso il programma di ricerca europeo tra il 2009 e il 2010, e nello stesso periodo di ulteriori 50 milioni di euro tramite la sezione dedicata all’informazione del programma competitività ed innovazione.

Simpatico il video di presentazione presente nel sito di presentazione del progetto.

Tramite Wikipedia, scopro che al lancio le istituzioni italiane partner di Europeana sono:

* Istituto per i beni artistici, culturali e naturali – Regione Emilia-Romagna

* Fondazione Federico Zeri – Bologna

Beh, insomma, le notizie ve le ho date… Ora non c’è che da sperimentare e scoprire come funziona.

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Posted in: europeana, ltever