Ancora sulle classi ponte

Posted on 21 novembre, 2008

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Ve la ricordate la fatidica “mozione Cota”, in materia di Iniziative in materia di accesso degli studenti stranieri alla scuola dell’obbligo? Quella che il comandante sta oggi spacciando per un provvedimento da buon padre di famiglia?

Beh, vi linko qui (formato pdf) un’interessante Nota tecnica alla mozione “Cota ed altri n. 1-00033” (via Pavone Risorse), in cui

SIG – Società Italiana di Glottologia
SLI – Società di Linguistica Italiana
AItLA – Associazione Italiana di Linguistica Applicata
GISCEL – Gruppo di Intervento e Studio nel Campo dell’Educazione Linguistica

riportano una serie di osservazioni dettagliate sul contenuto della mozione umanitaria di stampo leghista.

Giusto per un assaggio…

La mozione “Cota ed altri n. 1-00033” risulta non chiara nelle premesse, poco perspicua nel metodo, inefficace nella soluzione per le ragioni appresso esplicitate.
In premessa, la mozione:

a. tratta la competenza in italiano e i diversi gradi del suo costituirsi come effetti indifferenziati ed equivoci della provenienza, della cittadinanza e della stanzialità sul territorio, usando questi diversi aspetti relativi alla persona come fossero equivalenti e parimenti influenti sulla conoscenza di una lingua;

b. accomuna fasce di età diverse, non tenendo conto che nella scuola primaria è ancora in corso il processo di acquisizione spontanea di una lingua e che nella scuola media si devono attivare strategie di apprendimento per lo sviluppo di competenze linguistiche specifiche per lo studio delle discipline;

c. fornisce dati statistici sulla presenza complessiva di alunni immigrati, senza differenziare tra neo-arrivati, presumibilmente non italofoni ma di esigua consistenza numerica, e residenti da lungo tempo con gradi differenziati di italofonia, che rappresentano la maggioranza;

d. assume le difficoltà di lettura e scrittura come deficit di competenza linguistica in italiano. [continua]

Buona lettura!

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