Io credo alla Gelmini!

Posted on 12 dicembre, 2008

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Quando è troppo, è troppo!

Ha ragione la portavoce di Tremonti ad irritarsi per le voci di esultanza dell’opposizione… (sui cui meriti si potrebbe anche discutere se non avessimo di meglio da fare).

Ma che esultate a fare? Che vi parlate addosso, con il naso all’insù, pronti a cadere nel  solito inganno del mago che attrae l’attenzione da una parte mentre vi prepara il trucco dall’altra?

Ignorando – volutamente – il paradosso per cui

il movimento di protesta contro il “maestro unico” che per due mesi ha sconvolto le scuole e le piazze di molte città italiane […] ha conseguito il risultato di fermare la riforma del secondo ciclo ma non quella del primo

Si celebra una vittoria di Pirro, facendo finta di non comprendere il significato LETTERALE di frasi (via La Stampa) quali:

«Voglio essere chiara subito: il maestro unico resta. Chiaro? Anzi: resta “solo” il maestro unico. Il modulo dei due maestri su tre classi è morto e sepolto per sempre».

Le famiglie e le scuole possono o no fare delle opzioni sul maestro unico? «No. Il maestro è sempre unico».

Allora su cosa possono farle?
«Sull’orario scolastico».

Si spieghi, prego.
«Un docente ha un orario di lavoro di 22 ore. Se si sceglie di adottare l’orario di 24 ore settimanali, quella classe avrà un maestro unico, più due ore fatte da quelli di materie specialistiche, come religione o inglese, per esempio. Idem se si opta per le 27 ore».

«Se poi però si sale alle 30 ore o addirittura al tempo pieno di 40 ore, è detto esplicitamente che i maestri sono due.
«Già, ma sono due nel senso che uno fa un certo numero di ore e quando ha finito arriva l’altro. Non c’è compresenza, non c’è modulo. Prima lavora uno poi lavora l’altro».

E se non fosse ancora chiaro, Miha su Fuoriregistro la spiega così:

Ma vediamo in pratica quello che potrebbe accadere. Il tempo pieno sembra per ora fuori pericolo anche se svariate affermazioni della Gelmini e di Berlusconi lasciano pensare che l’organizzazione che hanno in mente al MIUR è solo quantitativamente simile a quella attuale ma in pratica rappresenti un ritorno al vecchio doposcuola con maestro prevalente al mattino e altro al pomeriggio-mensa.

Nel modulo si conferma il macello: i genitori potranno optare per 24-27-30 ore. Ma cosa succederà in pratica? Poniamo che su 100 iscritti in una scuola 60 famiglie scelgano le 24 ore, 25 le 27 e 15 le 30. Gli organici saranno comunque dati sul maestro unico, senza compresenze, poi chi chiederà le 3-6 ore in più si troverà il medesimo insegnante, che farà qualche ora di straordinario, oppure qualche specialista pagato dal fondo di istituto o dalle famiglie direttamente.

Devo aggiungere altro?

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