Crisi Englaro: Bari si mobilita

Posted on 7 febbraio, 2009

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Riporto da Barilive.it:

Seguendo l’esempio di Roma, dove il raduno però avverrà di pomeriggio intorno alle 17 a Piazza Colonna, di fronte a Palazzo Chigi, il passa parola barese ha organizzato per le 10.30 in Piazza Prefettura un raduno di protesta nei confronti del governo Berlusconi che, sfidando le chiare indicazioni del Quirinale, ha comunque presentato in Decreto Legge per interrompere le procedure di distacco del sondino di Luana Englaro e, al rifiuto di Napolitano, ha mobilitato le camere per “approvare in tre giorni” una legge ad hoc.

“In queste ultimissime ore, il Presidente del Consiglio ed il Governo vanno attuando in contrapposizione della funzione democratica e di garanzia della Costituzione della Repubblica e del Suo Presidente “scrive Franco de Mario della segreteria provinciale dei Comnisti Italiani – “Al Capo dello Stato che esercita le sue prerogative di garante della Costituzione, il Capo del Governo che a questa è sottoposto, risponde prima con un decreto che vorrebbe impedire l’applicazione di una sentenza autonoma della magistratura scritta sulla base dell’ordinamento giudiziario vigente; poi minaccia il cambio della Costituzione e del Governo; da ultimo riconvoca una nuova seduta del Governo per approvare un disegno di legge in materia di fine vita, alimentazione ed idratazione.

E’ un anno che si parla della sig.na Eluana Englaro!, se ne conosce ampiamente la condizione umana drammatica sua e della sua famiglia, dunque! se davvero Berlusconi ed il Suo Governo tengono così a cuore le sorti di questa sfortunatissima persona hanno avuto tutto il tempo per fare una legge.

Così facendo il conflitto istituzionale che si intende ostinatamente alimentare, tende a scardinare il fondamentale equilibrio tra i differenti poteri costituzionali dello Stato ed assume i connotati della rottura degli equilibri democratici dell’intero Paese, in continuità con i recenti provvedimenti governativi in materia di immigrazione, diritto alla salute, ronde e quant’altro.
Si vuole disegnare per il Paese un futuro di divisione e di pericolosa regressione democratica, usando il Governo avverso diritti sanciti dall’art. 3 della Costituzione Italiana”

Alla mobilitazione hanno annunciato la loro partecipazione anche il Partito democratico, l’Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, i Verdi, Sinistra Democratica.

Almeno, facciamo finta che in Italia ci sia ancora un’opposizione.

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