Diritto d’autore, didattica e web

Posted on 20 febbraio, 2009

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Mentre Andreas meditava su FB di aprire una disputa con la Warner Music Group per rivendicare il fair use per il suo video con la musica dei Blues Brother 🙂 , io stavo cercando di capire se ci fossero novità sul fronte del periglioso rapporto copyright-didattica online.

Non mi pare che dopo la spiacevole faccenda che ha visto coinvolto il titolare del sito Homolaicus (la cui vicenda potete ripercorrere guardando il video sotto)

si siano registrate particolari novità in merito (eccezion fatta per l’illuminato emendamento D’Alia di cui… sotto, che però va un po’ oltre la difesa del diritto d’autore).

Ho pensato quindi di condividere qualche link di riferimento per chi fosse ancora a digiuno sull’argomento. Qualche appunto, insomma, e nulla più!

Sicuramente, conditio sine qua non per avere meno problemi possibile è quella di lavorare in una piattaforma chiusa e, aggiungerei, anche con l’impossibilità che eventuali visitatori possano visionare i materiali (come è possibile fare in Moodle).

Alla faccia delle blogo-classi e dei messaggi nelle bottiglie… 😦

Ci sono però, per quanto riguarda la legislazione italiana, molte zone d’ombra che nascono dalla mancanza di un esplicito riconoscimento del fair use.

E’ vero che il caso dell’Homolaicus citato all’inizio (e delle proteste che ne seguirono, reazione stizzita della SIAE inclusa 😉 ), ha portato ad un’interrogazione parlamentare finalizzata ad un’estensione del fair use anche in Italia a cui il governo di allora rispose affermando (cito da Wikipedia aggiungendo qualche link)

che a seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 68, «Attuazione della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione», il testo dell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore riprodurrebbe sostanzialmente il regime del fair use statunitense.

Dunque, questo dovrebbe essere un riferimento legislativo importante per chi si occupa di didattica (fuori e dentro la Rete) e perciò conviene “appuntarselo” 😀

Se però vi andate a leggere queste FAQ  della SIAE su fotocopie e diritto d’autore o qualche linea guida messa (giustamente) a disposizione dei docenti da qualche ateneo (qui [pdf] o qui [pdf]), gelide perle di sudore cominceranno a rigare la vostra fronte…

Un buon articolo “riassuntivo” sull’argomento è sicuramente quello di Elvira Berlingeri, Il diritto d’autore nella didattica online e magari potrebbe essere utile dare  un’occhiata al suo Legge 2.0.  Se qualcuno ce l’ha, magari ci dice qualcosa 🙂

L’analisi dei vari documenti mi ha ricordato perché tendo ad usare quasi sempre materiale di pubblico dominio o con licenza Creative Commons… E comunque mi ha rafforzato nella convinzione che le slide – se messe online –  dovrebbero poter essere solo visionate e non stampate, soprattutto se svolgono la funzione che è loro propria: quella di filo conduttore e non di “gobbo”. A buon intenditor…

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