Roba da Codice Napoleonico

Posted on 4 marzo, 2009

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Nella mia veloce rassegna stampa mattutina, l’occhio non poteva non cadere su un sondaggio sul rapporto tra le lavoratrici, i figli, la famiglia, i cui risultati ci vengono esposti da tale Caterina Pasolini in un intrigante articolo de La Repubblica, pomposamente intitolato: “Desperate housewiwes? No grazie”. In Italia le donne scelgono il lavoro.

500px-code_civil_1804Il campione rappresentativo dell’intero universo femminile italiano dovrebbe essere rappresentato da 1908 donne, di cui (sembra) il 46% sia impiegata, il 20% libera professionista.

Il restante 34% non si è capito cosa faccia perché la nostra giornalista si dimentica di citarlo, per passare ad un’altra sfilza di percentuali sulla tipologia di contratto, non si sa se di tutto il campione o solo di parte di esso.

Al di là di questo pignolerie statistiche (cosa volete che sia? I sondaggi oggi li fanno tutti…) , ecco come la tal Caterina ti esordisce dopo il breve incipit:

Perché lavorano – Oggi le donne lavorano sempre di più per scelta (59%), non per necessità. L’occupazione rappresenta un piacere in più della metà dei casi (54%), è un’occasione di gratificazione personale (46%). Significa soddisfazione per il 56 % delle intervistate mentre è vissuto come necessità dal 44%.

Perché lavorano????? Ma perché non dovrebbero lavorare? Le donne non hanno la necessità della sopravvivenza?

A seguire:

Identità e gratificazione – Il lavoro è visto come un vero e proprio segno di identità…

Incredibile!

Lavoro e famiglia – Solo il 40 % delle donne che hanno risposto al sondaggio smetterebbe di lavorare se potesse. E lo farebbe più per sé che per la famiglia…

Fedifraghe! Ma come? Non solo non apprezzate tutte le gratificazioni che il lavoro vi può dare (e sembra non siate poi così poche a farlo…) ma non cercate neanche di nascondervi dietro la meritoria scusa della cura dei congiunti! E infatti…

Compagni e figli – La scelta di lavoro è condivisa dal 74% dei partner mentre il consenso crolla quando si parla di figli…

La figura della madre snaturata che, pur potendo rimanere a casa bellamente mantenuta dal partner, va in giro a cercare soddisfazione fuori, è completa.

Mica come ai tempi quelli in cui vigeva il Codice Napoleonico, in cui la proprietà/tutela della donna passava di padre in marito. Bei tempi quelli!

Mai, infatti, ci saremmo trovate a leggere le baggianate della simpatica Caterina!

Immagine: Wikipedia

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