Edupunk? Perché no?

Posted on 13 marzo, 2009

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Già nel pieno della mia attività multitasking, ero intenta ad ascoltare la recitazione del libro IV dell’Eneide (per la precisazione vv. 9-29, ad opera  di Vojin Nedeljkovic)

quando la casellina di Googletalk mi fa intravedere l’invito di Gianni Marconato al gruppo Edupunk Italia su Facebook, con un subliminale “Ti intriga l’idea di Edupunk?”. Mi intriga???? E certo che mi intriga! punk

Conseguenza: lettura del post di Gianni; iscrizione istantanea al gruppo di Facebook; commento sulla bacheca del gruppo e sulla mia; googolata per saperne di più…

Punk rock was a rebellion against the clean, predictable sound of popular music and it also encouraged a do-it-yourself attitude. Edupunk seems to be a reaction against the rise of course-managements systems, which offer cookie-cutter tools that can make every course Web site look the same.

Jim Groom, an instructional-technology specialist and adjunct professor at the University of Mary Washington, coined the term, and this week on his blog he declared himself a poster boy for the movement. He says he is worried that Blackboard’s latest release, which attempts to incorporate the latest social-networking tools, will end up presenting a watered-down version of what pioneers of Web 2.0 technologies have done in their experiments.

[The Wired Campus]

Qui sotto, la prima parte del confronto tra Jim Groom (che ha coniato il termine) e Gardner Campbell. Sono un po’ troppo veloci ma ascoltando e riascoltando…

Ritorno dunque ai miei “affari” multitasking. Sfortunatamente, il tempo che avevo deciso di dedicare all’ascolto è finito (ora si passa alla scrittura del contributo che sta rendendo insonni le mie notti) ma non posso resistere alla tentazione di aggiungere… questo 😀

Immagine: what what

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