Non basta un CD ROM

Posted on 13 marzo, 2009

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Anche stasera abbiamo fatto una bella chiacchierata con Andreas e i suoi studenti-docenti. Parlando di tecnologie, didattica e roba varia mi sono ricordata di questo progetto, che stazionava sotto forma di post privato da più di un anno qui dentro in attesa di essere finito per bene.

Essendomi resa conto che non lo finirò mai, ho deciso di metterlo fuori così com’è, giusto con qualche aggiustatina (la vicinanza di Andreas, per me così perfezionista, sta diventando catastrofica… 😛 ).

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Questo progetto è indubbiamente uno dei più complessi da me realizzati in ambito scolastico in qualità di Funzione Strumentale. E’ stato veramente il banco di prova delle mie competenze progettuali ed organizzative, poiché prevedeva l’affiancamento delle docenti sia nella programmazione degli interventi, sia nell’attività d’aula per realizzare una “formazione sul campo” per immersione 🙂 più che per trasmissione.

In sintesi, si trattava di affiancare la docente nei primi tre incontri introduttivi (facendo così formazione anche a lei), per poi sostenerla nella progettazione successiva, per aiutarla ad utilizzare le tecnologie trasversalmente, come mezzo e non come fine, nell’ambito disciplinare che preferiva.

Qui, potete scaricare la presentazione complessiva del progetto [pdf] mentre qui e qui, rispettivamente la programmazione dei moduli introduttivi per le I e le II classi [sempre in formato pdf], sostanzialmente molto simili essendo lo stesso il punto di partenza e le età degli alunni.

Per mostrarvi giusto qualcosa della notevole quantità di materiale prodotto dai bambini (circa 200, distribuiti in 16 classi e 2 plessi), di seguito trovate cenni delle prime tappe che ho proposto loro nel modulo introduttivo.

Esperienze

1) Attività introduttiva di brain storming per far emergere la rappresentazione che i bambini hanno del PC e delle sue funzioni; rappresentazione grafica della stessa.

Con grandi e piccini uso molto spesso questa tecnica perché serve a “preparare il terreno” sull’argomento, a reperire tutte le informazioni/intuizioni che abbiamo su di esso, a riscaldare l’ambiente 🙂 e a conoscersi meglio. Ovviamente, i più piccoli sono moooolto più bravi dei grandi perché hanno meno timori a “buttarsi” ma, in questo caso, hanno veramente superato loro stessi. Se non ci credete, leggete qui 🙂

Con i bambini di prima, abbiamo per prima cosa introdotto il (prodromo del) concetto di ipotesi: se tutti abbiamo un’idea diversa di quello che c’è nel computer, come facciamo a sapere quale è quella vera? Per questo l’abbiamo rappresentata con un disegno e poi abbiamo cercato di capire chi si era avvicinato di più alla “verità” :-).

Nella presentazione sotto, i disegni contrassegnati come ipotesi-bis sono già affiancati da quelli fatti dopo la “dimostrazione”.

2) “Esplorazione” fisica…

Nota: ovviamente i bambini all’inizio non sapevano che avremmo smontato un PC… L’effetto sorpresa non ha prezzo! 😉

… e virtuale

A questo punto, ci potevamo anche permettere di utilizzare un CD ROM (cliccate su Start!) che ci spiegasse ancora meglio cosa c’era dentro un PC. Ma da solo, proprio non bastava… 😉

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Posted in: didattica, IUL, ltever, maestre