Lesson 3: contenuti e contenitori

Posted on 14 marzo, 2009

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In questo mondo 2.0 tutti non fanno altro che ripeterti che per aprire un blog ci vogliono 5 minuti, il che “tecnicamente” è vero ma dal punto di vista del risultato lo è un po’ di meno.

Il primo scoglio da affrontare è: che cosa ci scrivo? E questa domanda non ha solo a che fare con la “sindrome da foglio bianco” tipica da compiti in classe ma soprattutto con la tipologia di blog a cui si vuole dare vita. In wikipedia, si possono trovare elencate diverse tipologie di blog ma, personalmente, non concordo con questo tipo di classificazione.blogger

L’unica cosa certa di un blog è la sua struttura diaristica e sostanzialmente informale/discorsiva, anche quando si trattano gli argomenti “seri”. Che poi si parli di astrofisica nucleare, ci si scriva in 10 invece che in 1, si parli a nome dell’azienda o a titolo personale, è un altro paio di maniche.

Ci sono persone che utilizzano il blog solo nell’ambito professionale o chi (come me) ci butta dentro tutto quello che fa e pensa. Certo, se ti piace scrivere è meglio ma ci sono anche tanti blog con foto, video, disegni, citazioni che non sono meno belli perché poco… verbosi 🙂

Insomma, io credo che l’importante sia avere voglia di comunicare qualcosa. Ognuno poi si trova il proprio stile.

Una volta trovato lo stile, occorre trovare dei lettori, altrimenti il diario ce lo tenevamo nel cassetto! Come si fa? Ovviamente non ci sono ricette ma qualche consiglio derivato dall’esperienza.

Per prima cosa, sceglietevi qualche community di blogger (più tipo MyBlogLog che Facebook) e cominciate a “girare” in cerca di blog che vi piacciono. Leggete e commentate, avendo cura di inserire sempre l’indirizzo del vostro blog nei dati di identificazione del commentatore.

Parlate dei post degli altri ricordandovi di linkarli ed aiutandoli così a farli conoscere anche ai lettori del vostro blog.

Utilizzate servizi di condivisione come aNobii per i vostri libri, come Flickr per le vostre foto, come Last.FM per la vostra musica preferita e via dicendo. Vi aiuterà a conoscere persone con gusti simili ai vostri.

Quando trovate una soluzione tecnica, scrivete un post sull’argomento. Molti blogger alle prime armi (e non solo) vanno in giro in cerca di soluzioni.

Curate la qualità di ciò che scrivete (nella forma e nella sostanza): in Rete viene sempre premiata.

Abbiate pazienza. Un blog ricco e interessante, è un blog costruito “post su post” che ha avuto il tempo per crescere. Così come la rete di lettori e commentatori che ci gira intorno.

Costruite il vostro blogroll senza fretta e magari organizzatelo per categorie come ho fatto io (ma queste sono scelte personali). Se usate wordpress (ecco la risposta per Gavriel), ogni volta che si inserisce un nuovo link c’è la possibilità di creare una categoria. Poi potete decidere se lasciare i link nella colonna laterale o metterli in una pagina dedicata (io non ho ancora preso una decisione 🙂 . Per ora, sono in una pagina a parte). Per farlo (sempre in wordpress), vi basta creare una nuova pagina e scegliere il template “Links” ed è fatta.

Bene! Ho buttato giù qualche nota basata prettamente sulla mia esperienza personale. Ovviamente se c’è qualcuno che vuole aggiungere qualcosa… i commenti sono lì apposta! 😉

Immagine: Laughing Squid

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