In scienza e coscienza

Posted on 4 aprile, 2009

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Appunti sull’ennesima violenza che si sta perpetrando nella carne viva del nostro tessuto civile: il DDl sul testamento biologico.

Come cristiana inorridisco davanti a coloro i quali si ammantano della Parola per perseguire biechi interessi di bottega. Vorrei ricordare loro che anche questo è scritto nel Vangelo:

Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Forse la vostra ricompensa l’avete già avuta, voi che sbandierate a destra e a manca la vostra fede, come se ciò vi rendesse superiori agli altri. Quegli altri in cui dovreste vedere il Suo volto e invece vengono violentati dalla vostra tracotanza. Che Dio vi perdoni perché io non ci riesco.dearh

Come cittadina sono esterefatta per essere stata espropriata per Legge della mia volontà. Io non voglio l’eutanasia ma voglio poter decidere che nessuno si accanisca a volermi tenere in vita quando è giunto il mio momento. Credo sia nel diritto di ognuno.

Come credo sia diritto e dovere dei medici esprimersi chiaramente – in scienza e coscienza – sulle responsabilità che cadranno sulle loro spalle, quando si troveranno ad essere gli unici padroni della nostra sofferenza, senza che gli ipocriti li accusino di ideologizzazione.

Ho selezionato degli stralci di informazione. Il post è un po’ lungo ma credo meritino di essere letti perché non abbiamo altra scelta che essere consapevoli di quello che ci aspetta.

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Ruolo del medico. L’articolo 7 prevede che le volontà espresse nelle Dat “sono prese in considerazione dal medico curante”. Il medico, infatti, “non può prendere in considerazione indicazioni orientate a cagionare la morte del paziente” e “in contrasto con le norme giuridiche o la deontologia medica”. Nel caso di controversia tra fiduciario ed il medico curante, la questione è sottoposta alla valutazione di un collegio di medici. Nonostante tutto, il parere espresso dal collegio “non è vincolante per il medico curante, il quale non è tenuto a porre in essere prestazioni contrarie alle sue convinzioni di carattere scientifico e deontologico”.

da SuperAbile

Una contraddizione insanabile. La legge sul testamento biologico appena approvata dal Senato «dice l´esatto contrario di quanto stabilito dal codice deontologico dei medici». A spiegarlo è Antonio Panti, presidente dell´ordine fiorentino: «Il codice prevede che il medico informi il paziente, ne acquisisca il consenso e solo sulla base di questo agisca, somministrando o interrompendo un trattamento. Ora, la legge dice l´esatto contrario, calpestando la volontà del cittadino che non è più giudicato in grado di stabilire da sé quanta sofferenza può sopportare: non è vero che sarà il medico a decidere, ma è il Parlamento che si è arrogato la facoltà di farlo per tutti, in deroga all´articolo 32 della Costituzione».

da la vita ci appartiene

I medici italiani bocciano il Ddl Calabrò sul testamento biologico. Il 55% dei camici bianchi considera infatti “pessimo” il testo sul fine vita, che proprio oggi approda nell’Aula del Senato. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato da ‘Quotivadis’, quotidiano online di informazione medico-scientifica di Univadis.

Se oltre la metà dei medici boccia senza mezzi termini la bozza di legge, un nutrito numero di camici bianchi la ‘rimanda a settembre’. Per il 30%, infatti, il Ddl sul fine vita “va rivisto in alcuni punti”. Piuttosto pochi i consensi. Solo il 3% dei medici considera il testo Calabrò “un’ottima legge”. Ma dal sondaggio emerge anche un altro dato significativo: un nutrito numero di camici bianchi, il 12%, non riesce a prendere una posizione in merito e a domanda risponde “non saprei “. E’ la conferma che l’argomento ‘scotta’ e divide.

da IGN

Poi arriva lei, quella bastarda sensazione che ti strappa via i peli dallo stomaco e ti rigira il fegato. Che ti strizza le palle come nessuno e niente ha fatto mai. Che ti riempie gli occhi di lacrime che non sapevi di avere. E allora sei fottuto. perché non sai cosa sia, perché ti hanno detto che non si deve, che un dottore non può. Perché ti hanno detto che sono gli altri a poter stare male e tu mai. E tu ti spaventi, ti senti inadeguato, stupido e infantile.
E il ruolo comincia a franarti sotto i piedi. e ti sei sempre e solo identificato con quello sei solo quello, beh, goodbye dude, proverai la sensazione di chi è uscito di casa e si accorge soltanto sopra l’autobus di avere ancora le ciabatte ai piedi.

da Web Monitor on my Yes/Not Internet

Immagine: vasta.

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