Doctor Mana, I suppose

Posted on 20 aprile, 2009

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Toh, guarda! Sembra che nella selva della letteratura contemporanea, ci sia

un esploratore intraprendente che va alla ricerca di autori noti e ignoti al pubblico italiano rovistando dentro esotici continente di area anglosassone. Muovendosi con piglio scientifico (eh, sì, dimenticavamo che è geologo), operando con la passione del glottologo (ehm… dimenticavamo che è anche traduttore), sorprendendo con la fantasia del narratore (già, come se non bastasse scrive pure!), insomma, forte di tutta questaaliaanglostorie attrezzatura, Davide Mana ogni anno si fa un giretto all’estero per vedere che aria tira, e riporta nel suo zaino da viaggio una manciata di autentiche meraviglie.

Anche senza l’intervista starnuto di Viv’arte, io l’avevo già scoperto da sola 🙂 però è giusto far vanto degli amici che la blogosfera ti porta 😉 e diffondere il più possibile progetti culturali coraggiosamente portati avanti da un manipolo di congiurati, testardi almeno quanto il sistema che rema loro contro.

Dunque è giusto che si sappia in giro che

da oltre un anno, con un ritmo da bradipo narcolettico, sto traducendo in inglese una selezione di autori italiani comparsi su Alia e su Fata Morgana, porteda presentare negli Stati Uniti in forma antologica. L’idea è quella di sviluppare il volume in casa CS come sempre, e poi affidarne stampa e distribuzione internazionale ad un print on demand. Se quello americano, come mi ricordava Danilo Arona, è il mercato più difficile al mondo, perché votato al professionalismo assoluto, è anche vero che esiste un interesse enorme per la nostra produzione – così come esiste un interesse enorme in molti altri paesi.

E vediamo di farlo crescere anche qui l’interesse per questa produzione… 😉

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Posted in: Davide Mana, libri