Aspettando tempi migliori

Posted on 7 maggio, 2009

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Poiché la mia curiosità intellettuale non è indifferente all’argomento (anche se la rabbia è tanta e la speranza di uscirne decentemente poca), segnalo – con un piccolo “assaggio” – il BBN manifesto che ho trovato veramente molto interessante… Magari non dispiace anche a qualcuno degli scrittori che gira da queste parti … 😉

Aspettando dunque tempi migliori, l’editoria scolastica offre nell’immediato almeno una soluzione pratica alla domanda: “in cosa consiste un testo digitale?”
[…] Il testo (scolastico?) digitale non deve essere inerte e muto come è il libro tradizionale, il quale, secondo l’illuminante intuizione di Derrida, marca più l’assenza di comunicazione che la sua forza. Chi propone un testo (scolastico?) in rete deve rimanere presente nel lavoro di chi lo legge, essere cioè parte di un Work in progress che è potenzialmente mai-finito.

La lettura diventa quindi parte della produzione, nel senso che l’Autore mette in comune la responsabilità dei fini che il suo discorso intende raggiungere; mentre il Lettore si assume la responsabilità del percorso che intende seguire. All’Autore rimane l’onere del sapere, inteso non più come ammasso di dati, ma come esperienza di ricerca e di approfondimento; al Lettore compete la responsabilità di cercare un centro nella mappa concettuale messa a sua disposizione, indirizzando verso di esso la comune navigazione.

E tutto ciò mi ha fatto venire un’idea che, forse, forse…

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Posted in: libri, scuola