Il futuro radioso dell’istruzione in Puglia

Posted on 7 maggio, 2009

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Duemila 107 docenti in meno nelle scuole medie di primo e secondo grado. Sale a 3mila 337 il numero totale di cattedre che l´anno prossimo spariranno dagli istituti pugliesi; dopo i mille e 230 maestri in meno nelle elementari, ieri l´ufficio scolastico regionale ha definito in un vertice con i sindacati gli ultimi tagli in organico. Le scuole medie inferiori, che perderanno 1120 iscritti, pagheranno il prezzo maggiore: mille e 109 i posti tagliati, a fronte di una previsione iniziale di 864 docenti in meno.

«Un sacrificio insostenibile» si ribella la Flc Cgil che con Gilda si è opposta all´operazione disposta dalla direzione scolastica. «Una manovra necessaria» per la dirigente Lucrezia Stellacci: il decreto interministeriale sugli organici imponeva un taglio complessivo di 2mila 170 cattedre suddividendolo in 864 per le medie inferiori e 1243 per le superiori, nelle quali la fuga di alunni era più consistente con 2mila 164 studenti in meno. La riduzione di professori avrebbe però messo a rischio «le attività didattiche minime e la stessa esistenza degli istituti di secondo grado»: così la direzione dell´Usr ha disposto lo slittamento di 245 tagli dagli istituti superiori, che ne perderanno “solo” 998, alle medie inferiori. [Repubblica via Rassegna Stampa Flc]

Secondo voi, nel momento in cui si mette a rischio la stessa sopravvivenza degli istituti scolastici, vi sembra serio discutere degli incomparabili benefici che deriveranno dagli e-book alla didattica?

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Posted in: amarezze, scuola, sud