Libri al macello

Posted on 7 maggio, 2009

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Cercando notizie sui motivi della proroga al 4 settembre annunciata dal New York Times sull’accordo autori-editori-Google sul progetto Book Search (su cui potete essere ulteriormente aggiornati via Strategie Evolutive), oltre a scoprire che anche l’autorità antitrust statunitense se ne sta interessando, mi sono trovata ad inorridire di fronte ad una notizie apparentemente “tecnica”.

Un articolo di PuntoInformatico ci rivela infatti che

il colosso del search ha brevettato un sistema, ideato da Francois-Marie Lefevere e Marin Saric, che renderà più veloce l’ingresso di nuovi titoli nell’archivio di Google Book Search…

Google dunque non vivisezionerà più i volumi, in nome della fruibilità sul Web. Infatti fino a poco tempo fa, per risolvere il problema della convessità delle pagine rilegate, a Mountain View erano soliti ghigliottinare romanzi, saggi e trattati riducendoli a semplici risme da mandare alla scansione. In molti casi il sacrificio di una copia ai fini della conservazione online non era giudicato un delitto ma il discorso cambiava, e di molto, quando si mandavano al macello libri rari.

La tristezza che ho provato nel leggere questa notizia è indescrivibile. Si può fare questo in nome della digitalizzazione?

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Posted in: amarezze, libri