La settimana no di Maria Stella (e non solo…)

Posted on 16 giugno, 2009

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Non c’è nulla da fare! Ci sono delle settimane che partono male fin dal lunedì e per la nostra sfavillante ministra quella corrente sembra proprio essere una di queste…

Sulla pagella [pdf] che le è stata appositamente preparata, possiamo constatare con sommo dispiacere che non è stata ammessa alla seconda classe, non essendosi positivamente inserita nel mondo della scuola.

Non si confronta, non ascolta e, testardemente, si ostina a tenere atteggiamenti non consoni alla serietà dell’istituzione scolastica.

Come potete vedere dal video sotto (in cui segnalo l’intervista alla docente degli ultimi minuti),

la consegna delle schede è stata un po’ movimentata dando l’occasione per creare l’ennesimo neologismo di “fascisti rossi” che, se in altri tempi poteva sembrare un ossimoro, in questi lo è un po’ di meno.

Che ne so… Mi viene da pensare a Fini che ricorda Berlinguer, agli strani innesti politico- elettorali che sembrano prefigurare la Puglia come il laboratorio di Frankenstein più che l’ameno ambiente di una primavera ormai lontana ma anche alla più ovvia assonanza tra il colore dei capelli della Brambilla e lo strano gesto di saluto alla fine dell’inno di Mameli, in occasione della festa dell’Arma dei Carabinieri a Lecco.

Comunque sia, credete che le disavventure del nostro beneamato ministro siano finite qui? Assolutamente no!

Avete presente il G8? E in particolare il G8 della scienza? Quello che all’inizio si doveva fare a Lucca e poi è stato trasferito in una delle “case” (si fa per dire) del premier, dove sorgerà l’università di sua proprietà? Beh… non si fa più! O meglio: in una nota del MIUR, si sottolinea che

l’appuntamento internazionale sulla ricerca non è stato cancellato come riporta erroneamente il sito [di Repubblica]. L’appuntamento è fissato per la fine di settembre ed è previsto a Monza.

E questo per garantire all’evento una maggiore visibilità. Peccato però che sul sito ufficiale del G8, nel calendario di settembre non compaia nulla. Perché poi a Monza? E’ vero che quando ci sono questi spostamenti, sembra abitudine non avvertire nessuno, però…

C’è chi mormora su un uso privato del G8, rimarcando le insinuazioni di Repubblica (va bene se dico così, o devo rettificare subito?) circa il fatto che, già tre mesi fa

un consigliere diplomatico del ministero dell’Istruzione che avrebbe messo per iscritto di non essere stato in grado di fornire la traduzione dei documenti…

Un’altra bocciatura insomma. Peccato che la figura barbina coinvolga l’intera nazione davanti agli occhi del mondo. Ne avevamo proprio bisogno.

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