Ancora sui dati OCSE sulla scuola

Posted on 29 giugno, 2009

0


Appena scoperto, ad integrazione di quanto già segnalato sull’argomento (qui e qui), invito a leggere anche questo articolo di  Emanuele Barbieri su Education 2.0, di cui riporto l’incipit:

“Gli studenti italiani di 15 anni sono indietro di 2/3 di anno scolastico nelle scienze rispetto alla media europea e di 2 anni rispetto ai migliori, i Finlandesi”. Questa affermazione andrebbe completata con un’analisi più attenta dei dati italiani: gli studenti dei licei del nord-est hanno risultati migliori di quelli della Finlandia; gli studenti dei centri di formazione professionale della macro-area sud e isole hanno risultati peggiori di quelli del Qatar (ultimo classificato tra i paesi esaminati dall’indagine OCSE).

E andrebbe corredata di alcuni corollari che l’OCSE potrebbe non evidenziare ma che il Ministro dell’istruzione ha il dovere di conoscere:
• il 50% degli analfabeti italiani si trova nell’area dove gli studenti ottengono i risultati peggiori, mentre la quota più bassa di analfabeti è data dal Nord-est (7%).
• in Italia, il 53% della varianza (indice che dà un’idea di quanto i risultati si discostano dalla media) è spiegato dalla diversa collocazione territoriale delle scuole e, conseguentemente, dai livelli di sviluppo economico del territorio, dalla spesa per l’istruzione sostenuta dalle Regioni e dagli Enti locali, dai tassi di scolarizzazione della popolazione adulta, dalle caratteristiche socio-culturali familiari.

Annunci
Messo il tag: ,
Posted in: ltever, scuola