Guido Rossa

Posted on 29 giugno, 2009

12


Ieri sera ho guardato la televisione fino a tardi, attratta da un trailer che avevo intravisto per caso nel pomeriggio.

E così, in seconda serata, mi sono messa a guardare Guido che sfidò le Brigate Rosse, la storia dell’operaio sindacalista CGIL Guido Rossa, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1979 per averne denunciato un fiancheggiatore all’interno della fabbrica.

Nella sua intervista, il regista Giuseppe Ferrara definisce il suo film come “didattico”… Probabilmente un po’ troppo didattico in un palinsesto in cui imperano veline e quiz per aspiranti lobotomizzati e in cui nulla deve turbare un ovattato mondo di riflettori e paillettes, in cui l’emergenza morale (prima ancora che finanziaria) non esiste perché non se ne parla. E non mi riferisco certo al marciume in cui si sguazza da mesi sui giornali ma alla svendita dei valori collettivi in cambio di vantaggi personali da parte dei nostri “rappresentanti”, cominciata un bel po’ di anni fa…

Non ci si meraviglia, quindi, che MicroMega abbia addirittura reso merito a RaiTre

di aver rotto una sorta di congiura del silenzio e di aver deciso di mandare in onda un film che era stato acquistato da tempo e poi rinchiuso nei cassetti.

Nonostante sia stato prodotto da Rai Cinema, non ha trovato né una distribuzione né una messa in onda sulla tv di Stato, vittima di un originale ostracismo bipartisan, che vide il Governo Prodi (la pellicola è del 2007) cedere alle pressioni dei giornali “concedendone” la proiezione per pochi giorni nel giugno di quell’anno ed il Governo in carica declinare la richiesta di proiezione a Palazzo Madama e alla Rai in prossimità del 9 maggio, giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo.

Ferrara denunciava nel 2007 il “boicottaggio”, i senatori non arrivano a tanto, ma le lettere di risposta ricevute dalla seconda carica dello Stato e dalla Rai li hanno spiazzati. In quella firmata di suo pugno dal presidente del Senato, Renato Schifani pur condividendo “pienamente lo spirito che anima la richiesta”, comunica che “il Senato non ha attualmente a disposizione una sala adeguata alla proiezione del film, specialmente sotto il profilo delle più recenti tecnologie”.

Ah! Le tecnologie!…

In una famosa lettera all’amico Ottavio, Guido Rossa scriveva:

Qualche volta mi ricordo di una sera al rifugio della Valle Stretta, quando a bruciapelo mi chiedesti: – Tu sei comunista? – ed io prontamente risposi – Si – pensando … questa volta mi sono giocato un compagno di corda e un amico!
Qualche cosa da allora è cambiato, la paura del rosso, (come dicono gli studenti parigini) oggi è proprio solo rimasta alle bestie cornute!

Ho l’impressione che non sia proprio così…

Annunci