Chi ha paura dell’e-book?

Posted on 2 luglio, 2009

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Nel turbine di lavoro, famiglia, università (e chi più ne ha più ne metta) di questi ultimi tempi, non ero riuscita a soffermarmi un po’ più tranquillamente sulle slides qui sotto (made by Mario Rotta) sui fatidici e-book (in formato PDF).

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Oggi avrei 150 post da scrivere 🙂 ma per adesso mi limito ad annotare qui il commento fatto sul blog di Mario, al momento in moderazione:

Io, onestamente, non riesco a capire di quali paure stiamo parlando. Quel po’ che ho letto in giro può essere critico sulla maniera in cui è stato imposto ciò che si presuppone essere il formato digitale del tradizionale libro di testo ma non certo timoroso. Le paure possono riguardare gli effetti che “innovazioni” sconsiderate possano avere sul fare scuola quotidiano, soprattutto nei contesti più in difficoltà a causa di un costante decremento di risorse.
Perché dobbiamo distinguere il discorso e-book generico con quello dell’e-book/libro di testo scolastico da adottare, in quanto frutto di due processi culturali diversi.
Se non distinguiamo i piani, a mio parere, continueremo a fraintendere le legittimamente diverse posizioni.
Se come docente ritengo superflua l’adozione obbligatoria del libro di testo o il suo sostituirsi alle esperienze concrete necessarie a capire le cose, ad esplorarle, ad “attraversarle”, mi interessa molto più parlare di ambienti di apprendimento multiprospettici ed esperenziali, che includano materiale *anche* stampabile…
Credo insomma che la scarsa significatività che sembra caratterizzare l’e-book di testo anche agli occhi dei docenti più impegnati nell’utilizzo delle tecnologie digitali non possa essere liquidata come una semplice presa di posizione politica o magnanimamente tollerata come la paura del buio dei bambini piccoli.
E se dobbiamo proprio parlare in soldoni, mi domando come si fa a pensare all’integrazione dell’e-book di testo in un ambiente di apprendimento, nella consapevolezza che un e-reader costa 500 euro.
Se poi vogliamo parlare del rapporto tra e-book e libro cartaceo, nell’immaginario collettivo prescindendo dalla scuola allora il discorso assume tutta un’altra piega. Ma stavamo parlando di scuola, no?
Ciao (e complimenti come al solito per il tuo materiale)
Maria Grazia

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Posted in: e-book, ltever