E l’ultimo chiuda la porta

Posted on 30 luglio, 2009

3


Post in risposta alla segnalazione di Marco Campione…

Su questo blog è volutamente mancato qualsiasi accenno alla discutibile (nel senso che andrebbe proprio molto discussa…) vicenda dell’odg sui dirigenti scolastici made in Vicenza.

Un recente scontro a base di nordisti-sudisti, buoni-cattivi, onesti-mafiosi, pragmatici-piagnoni (avvenuta lontano dal mio suolo natìo) mi ha convinto che non c’è più spazio per la ricerca di soluzioni comuni e per la comprensione dei problemi. Attendo serenamente la secessione non senza una certa tenerezza per chi rimarrà ostaggio dei leghisti, in particolare tutti quegli amici di Rete (ma non solo), che dovranno mettersi a ripassare il dialetto e le ricette della polenta, pur essendo settentrionali. Dal canto mio, mi toccherà prendere lezioni di taranta (le orecchiette le so già fare ma ho problemi di comprensione degli altri dialetti pugliesi).

Mi chiami in causa e non mi tiro indietro ma la mia posizione è quella che ti ho appena descritto: di conseguenza non ho alcuna speranza che ciò possa servire a qualcosa. Consideriamolo un esercizio intellettuale, in cui mi sforzerò di scegliere le parole in maniera che i cittadini italiani nati a nord, non abbiano a che risentirsene: è sempre bene comportarsi con gli altri come vorresti che gli altri facessero con te.

A mio parere, la signora Martini ha sprecato il suo tempo profondendosi in una dissertazione [pdf] alquanto sterile e generica, forse più preoccupata di essere accusata di essere stata utile sponda all’apertura “col botto” della campagna elettorale leghista per le regionali (non a caso accompagnato dalle contestuali  richieste di pulizia etnica anche nell’esercito e nella polizia “del nord” ).

E’ sotto gli occhi di tutti che quella che la stessa Gelmini sottolinea essere una mozione bipartisan contro i dirigenti del Sud è stato un notevole assist a questo rigurgito chiaramente razzista che tenta di tenere fuori i meridionali  dalle sacre terre del Po, così come respinge i barconi dei migranti. Ho letto il tuo articolo sulla questione Vicenza, inclusa la tua difesa d’ufficio del PD: non concordo con un’analisi che dimostra come il problema sia stato mal posto fin dall’inizio, tirando fuori dei fatti tesi solo a screditare ulteriormente certi docenti – a prescindere – solo in quanto meridionali.

La stessa “letterina” della signora Martini che parla di italiano PARLATO BENE, a chi si riferisce? A quelli che mettono l’articolo davanti ai nomi propri?
Perché nessuno si è occupato di segnalare l’origine del problema, un concorso di dubbia legittimità costituzionale, che permetteva – in una certa regione – di accedere al concorso con un punteggio inferiore a quello con cui, in un’altra, si veniva invece esclusi.

Un concorso studiato per premiare chi più di tutti era stato lontano dalla scuola (e qui invito a vedere la tabella dei titoli di valutazione), ben guardandosi dal chiedersi cosa avessero fatto questi aspiranti dirigenti lontano dalla scuola (totalmente assente qualsiasi considerazione relativa a pubblicazioni, sperimentazioni e così via…).

Concorso che andava affrontato con un ricorso unico e collettivo, in maniera da evitare la pletora di ricorsi locali e/o individuali che hanno ingolfato i tribunali e pasticciato i risultati.

Concorso che ha frustrato tutti quei docenti onesti, rispettosi della legge, che hanno accettato che passassero avanti i sindacalisti, i distaccati all’USR, quelli dell’IRRE e anche quelli alla soglia della pensione, con l’indubitabile merito di aver partecipato costantemente ai consigli di circolo, magari non facendo mai un intervento, e votando come da istruzioni del dirigente. E chi più ne ha più ne metta.

Se veramente “volete” porre i problemi parlando lo stesso linguaggio per tutti (e io che ero convinta che già lo facessimo…), cominciate con il ripartire dalle norme che hanno originato le situazioni, ricostruite rigorosamente le vicende processuali dei ricorsi e i loro effetti (evitando di confondere il “lassismo” della scuola del sud con l’amministrazione approssimativa dell’istruzione a livello nazionale) e parlate per problemi e non per provenienza geografica. E l’ultimo chiuda la porta.

Annunci
Messo il tag:
Posted in: ltever, razzismo, scuola